Gioco
Stanziati 250mila euro dalla Regione (che si rivarrà sulla Lonzi Metalli»
Nel febbraio scorso, dopo il fallimento della Lonzi, la Regione aveva revocato l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, e intimato alla società di allontanare in tempi brevi i rifiuti dall’impianto, attraverso la caratterizzazione e successiva predisposizione di un piano, nonché di mettere in atto adempimenti per evitare l’insorgenza di problematiche ambientali, in primis incendi e sversamento di percolato.
Vista l’inerzia della ex Lonzi, la Regione ha messo in atto le procedure per affidare a terzi l’esecuzione della rimozione dei rifiuti. È stato stipulato l’accordo con il Comune, il quale, come scriviamo sopra, rimuoverà intanto percolato e rifiuti che non richiedono analisi.
A tal fine sono stati stanziati intanto 250mila euro per la redazione da parte del Comune di un piano, che sarà poi verificato dalla Regione stessa e da Arpat, e la rimozione e smaltimento che sarà affidato ad Aamps.
Intanto la Regione ha avviato la procedura in danno alla ex Lonzi Metalli, con eventuale messa in riscossione, qualora le spese di questa operazione non fossero coperte dalla fideiussione che la società di via del Limone aveva messo a garanzia della Regione.
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