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Quella notte di 3 anni fa: otto vite spazzate via dalla furia delle acque
LIVORNO
Qurella tragica notte tra il 9 e 10 settembre 2017 persero la vita otto persone: Gianfranco Tampucci, Roberto Vetusti, Martina Bechini, Raimondo Frattali, Glenda Garzelli, Simone, Filippo e Roberto Ramacciotti. Cadranno infatti 175 millimetri di acqua in centro e ben 256 in collina, dei quali 210 tra le 1. 45 e le 3. 45. Più della quantità di pioggia registrata a Livorno nei precedenti otto mesi). A provocare danni e a seminare morte è stata l’esondazione di tre torrenti, il rio Ardenza (che ha letteralmente spazzato via il muro dei Tre Ponti alla confluenza in mare), il rio Banditella e il rio Maggiore, entrambi parzialmente “tombati”, cioè incanalati da decine anni sotto strade e piazze densamente abitate. E proprio nelle vicinanze del rio Maggiore si trova l’abitazione di via Rodocanacchi (zona stadio, a pochi metri da una delle principali arterie della città, il viale Nazario Sauro), dove sono morti Simone Ramacciotti, 37 anni, la moglie Glenda Garzelli, 36 anni, il figlio Filippo di 4 anni e il nonno Roberto che abitava nell’appartamento sovrastante. E’ qui che oggi le ruspe sono al lavoro per stombare il rio Maggiore.
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