Gioco
Se i pesci potessero soffiare sulle candeline... Buon compleanno caro Acquario di Livorno
Dieci anni esatti dalla riapertura, con una crescita di visitatori sotto la gestione della Costa Edutainment. «Una sfida difficile ma vinta»
LIVORNO. Dieci anni. Dieci anni dalla riapertura dopo un mare di problemi, ritardi a livello burocratico e imprese fallite prima della ristrutturazione. Dieci anni di iniziative, di miglioramenti per attirare turisti e livornesi, di coinvolgimento sul territorio. Oggi l’Acquario di Livorno tocca i dieci anni sotto la gestione Costa Edutainment, la società genovese che - il 31 luglio 2010 - si tuffò in questa avventura. E il primo bilancio è positivo. «I primi anni sono stati complicati - racconta Giuseppe Costa, presidente e amministratore delegato del colosso Costa Edutainment - far ripartire una struttura del genere non è mai facile, ma dopo un po’ di lavoro le cose sono migliorate sensibilmente. E gli ultimi 3-4 anni, lockdown escluso, sono stati davvero buoni, considerando ovviamente il territorio in cui siamo e il tipo di struttura. Abbiamo sempre cercato di migliorare l'offerta, rinnovando le vasche e dando un motivo ai livornesi per tornare una seconda volta: nel nostro settore servono sempre nuovi spunti, nuove idee».
Il traguardo di oggi è storico, a maggior ragione ripensando agli undici anni di chiusura dell'Acquario tra il ’99 e il 2010, ma la Costa Edutainment ha deciso di non organizzare feste o eventi per questo compleanno. «Avremmo voluto fare qualcosa di speciale, ma in questo periodo non ci sembra giusto - spiega il presidente Costa - intanto ci sono delle restrizioni per luoghi del genere, poi non è il momento di festeggiare: bisogna avere rispetto delle vittime, di chi ha sofferto nei mesi scorsi. Noi gestiamo anche l’Italia in Miniatura: il parco ha appena toccato i cinquant’anni dall’apertura, ma anche lì non abbiamo organizzato feste. Siamo concentrati sul lavoro da fare».E i numeri del post-lockdown all’Acquario di Livorno sono soddisfacenti. «Abbiamo riaperto il 29 maggio dopo il periodo di chiusura al pubblico, settimane in cui diversi dipendenti venivano comunque per occuparsi degli animali. I numeri non sono quelli degli anni scorsi, è normale, ma siamo contenti. Voglio ringraziare i livornesi, i toscani in generale, per essere venuti a visitare l’Acquario in questo momento: per noi è uno stimolo in più».
Nelle scorse settimane, in attesa di spegnere la decima candelina, tra una vasca e l’altra dell’Acquario sono stati installati alcuni pannelli sulla cultura ambientale, sulla ricchezza degli oceani e sulle tonnellate di plastica che galleggiano in mare. Così la struttura alla Terrazza Mascagni si è trasformata anche in un punto informativo dell’Osservatorio toscano per la biodiversità, di fatto un punto di riferimento per la rete regionale di spiaggiamenti, avvistamenti e recuperi di cetacei e tartarughe marine.
«L’obiettivo è sensibilizzare i visitatori: la nostra mission è anche questa», commenta il presidente della Costa Edutainment, che gestisce anche l’Acquario di Genova e altre strutture sparse in Italia come l’Aquafan di Riccione. E un’altra mission è il rapporto con la città, in questo caso con i livornesi. «Abbiamo avviato diverse collaborazioni per lo sviluppo di un percorso turistico e culturale - chiude Giuseppe Costa - per esempio siamo stati al fianco della splendida mostra su Modigliani, dando il nostro contributo per il catalogo. I turisti? Quest’anno le crociere tendono allo zero, pertanto i turisti arrivano soprattutto dalla Versilia e dalla Maremma, ma anche la risposta dei livornesi è buona». E così ecco che l’Acquario taglia il bel traguardo dei dieci anni.
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