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Livorno

La rassegna 

Guttuso, Jenkins, Festa, Chevrier sguardi sulla Livorno Progressiva

Simone Fulciniti
Guttuso, Jenkins, Festa, Chevrier sguardi sulla Livorno Progressiva

Artivi visive dal 1989 al 2020: stasera al Museo della Città s’inaugura la mostra di 60 artisti

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/ LIVORNO

Questa sera alle 21, con un evento speciale, verrà inaugurata al Museo della Città, “Progressiva, arti visive a Livorno dal 1989 al 2020”. Una mostra di arte contemporanea, che propone fondamentali personalità artistiche, ospitate da alcune gallerie livornesi, dopo la chiusura del Museo Progressivo, avvenuta nel 1989.

Oltre 60 gli artisti presentati, per un percorso attorno al quale si snodano circa un centinaio di opere eccellenti: a cominciare dalla grande natura morta di Guttuso, passando, tra gli altri, per lo statunitense Paul Jenkins, il romano Tano Festa, il livornese Ferdinando Chevrier, con finale affidato all'inconfondibile scultura di Renato Spagnoli.

L’assessore Simone Lenzi, appare sereno e soddisfatto. «Finalmente -afferma- riapriamo il nostro Museo. Rispettando l’obiettivo di utilizzare l’allestimento Modigliani, per altre mostre che sarebbero seguite. Il covid ha purtroppo rimescolato la carte, alcuni progetti espositivi sono saltati, esposizioni famose sono rimaste chiuse un po’ ovunque. Ma come si dice spesso, le crisi possono divenire momenti di opportunità, e questo è il caso: la contingenza ci ha dato modo di fare una cosa, che andava fatta da tanti anni». Lenzi sottolinea l’importanza delle gallerie che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Galerie 21, Granelli, Peccolo, Giraldi, Guastalla, Gian Marco Casini gallery.

«Anche con l’arte, riusciamo a fare quello che abbiamo già fatto con le altre attività culturali, rimetterle in movimento facendo sistema. Una chiave decisiva per la ripartenza, una svolta nella mentalità livornese. Anche le gallerie hanno fatto la loro parte, collaborando a mettere in piedi ‘Progressiva’ il racconto del rapporto di Livorno con l’arte contemporanea. E la gioia di scoprire che tante realtà singole, viste nell’insieme, fanno in modo che il tutto sia più della somma delle parti. Una mostra allestita benissimo, l’occasione di passare un’ora facendo un’esperienza unica ed interessante».

La curatrice Nadia Marchioni, si sofferma sulla complessità dell’allestimento. «Un mese di lavoro, difficile, energico, di squadra. Da parte mia il tentativo di mettere ordine in quella che era una situazione particolarmente vivace, variegata e complessa. E la scelta dei nomi da presentare che ho fatto, immaginando la chiusura del museo progressivo di arte contemporanea; e le gallerie che vanno avanti nel lavoro. Alcune opere avranno didascalie speciali, che mostrano il percorso degli artisti, le loro personali da quel momento in poi. Una selezione basata sulla concretezza, tra le centinaia di possibilità».

Inoltre, le emergenze storiche e qualitative del Museo Progressivo, oggi esposte nel Museo, costituiranno il fondamentale antefatto ed integrazione alla mostra temporanea. 'Progressiva' andrà avanti fino al 4 ottobre, con i seguenti orari: nel mese di Agosto dal martedì alla domenica (18/24), dal primo settembre al 4 ottobre (10/19). Festivi compresi. C’è la possibilità della visita guidata. Prezzi popolari: intero 5 euro, ridotto 3 euro. Comulativo col museo Fattori 8 euro, ridotto 6.

L’ingresso è consentito previa osservanza delle misure anticovid segnalate dalla struttura. Info e prenotazioni 0586/824551, museodellacitta@comune.livorno.it. Nei giorni 9, 16 agosto, e 24 settembre, ci sarà una performance ‘a fuoco’, con l’artista Claudia Caldarano. Nei giorni 9, 16 agosto, e 24 settembre, ci sarà una performance ‘a fuoco’, con Claudia Caldarano. —

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