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il racconto 

Raffica di case svuotate in zona Calzabigi Porte d’ingresso forzate o sfondate a calci

Tommaso Silvi
Raffica di case svuotate in zona Calzabigi Porte d’ingresso forzate o sfondate a calci

Banda di professionisti in azione nella serata di martedì. I proprietari erano fuori. Rubati gioielli e contanti per 15mila euro

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/ LIVORNO

Sono professionisti. Sanno bene come e quando colpire. Osservano, aspettano l’attimo giusto per entrare in azione. E in pochi minuti svuotano gli appartamenti, concentrandosi soprattutto sui soldi contanti e sugli oggetti preziosi. I carabinieri, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, sono sulle tracce della banda che martedì – dalle 20 alle 22 – ha seminato il panico in zona Calzabigi. E non solo. Quattro blitz. Due portati a termine, altri due solo tentati. Il bottino complessivo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, si attesta attorno ai 15mila euro. I ladri non entrano dalla finestra. Sfondano direttamente la porta d’ingresso. Oppure la forzano con un piede di porco. E se la blindatura resiste, si arrendono. Rapidi, spietati e astuti.

DUE COLPI MESSI A SEGNO...

Via Buonarroti. Una zona tranquilla, una strada piuttosto corta. Dove però non mancano gli appartamenti, nella maggior parte dei casi inseriti all’interno di grandi edifici condominiali. Proprio in uno di questi, martedì, la banda del furto è entrata in azione, poco dopo le 20. Arrivati alla porta d’ingresso, blindata ma evidentemente non abbastanza per scoraggiare i malviventi, l’hanno forzata con un attrezzo da scasso. Poi il raid nelle stanze dell’abitazione. Hanno rubato soldi e oggetti preziosi, per un valore totale quantificato tra i 6 e 7mila euro. I proprietari, al momento del furto, non erano in casa. E non si tratta di una casualità. Stando ai primi elementi d’indagine raccolti dai carabinieri, la banda colpirebbe proprio nelle case lasciate momentaneamente vuote dai proprietari. E infatti non c’erano persone neppure nella casa in via Calzabigi svaligiata – anche lei – martedì sera. Stavolta, però, i ladri hanno avuto vita relativamente facile. Perché di fronte si sono trovati una porta “normale”, non blindata. L’hanno sfondata a calci e sono entrati. Anche in questo caso, tra soldi e preziosi, si sono portati via dai 6 agli 8 mila euro.

. . . E DUE COLPI TENTATI

Le cose possono andare male anche ai ladri. In via Calzabigi, come raccontato qualche riga sopra, i malviventi hanno colpito in un appartamento – all’interno di un condominio – portando via diverse migliaia di euro di bottino. Poi hanno provato a svaligiare, con la stessa tecnica, anche una casa nel condominio confinante con quello “visitato” in precedenza. Ma a questo giro... ha vinto la porta. Nonostante i tentativi di entrare in casa, la banda ha dovuto fare i conti con una porta blindata, che ha impedito loro di completare il furto. E quando le cose si complicano, la banda che ha colpito in via Calzabigi e dintorni, prende e scappa. Troppo rischioso insistere nei tentativi di effrazione, perché richiedono tempo e quindi fanno aumentare il rischio di essere scoperti. E ha vinto la porta anche all’appartamento di via Bonaventura, anche questo colpito martedì sera, presumibilmente sempre dai soliti ladri, in zona Colline-ex Fiat.

UNA BANDA ORGANIZZATA

I dubbi sono davvero pochi. È piuttosto evidente che gli autori dei furti in via Calzabigi e via Buonarroti facciano parte della solita banda. E sono addestrati a rubare negli appartamenti. Si vede da come colpiscono, dalla precisione del loro metodo d’azione e dalla determinazione che hanno nel portare via quanti più oggetti di valore possibile una volta che riescono a entrare nelle case dei malcapitati derubati. E poi sono furbi. Sanno anche quando rinunciare. Nei casi di via Calzabigi e via Bonaventura, martedì sera, in cui le porte blindate delle abitazioni finite nel mirino dei ladri hanno retto ai loro tentativi di scasso, i malviventi hanno girato i tacchi e se ne sono andati. Sanno quando non è il caso di insistere. A ulteriore dimostrazione di quanto siano esperti del “mestiere”. I carabinieri, intanto, indagano per risalire ai componenti della banda, cercando di raccogliere tanti elementi, di qualsiasi tipo, che siano utili a dare un volto e un nome ai componenti della spietata banda del furto. —

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