Aiuto, mio figlio è un vandalo
Con i loro figli hanno provato di tutto. Poi le famiglie di alcuni adolescenti di Rosignano hanno fatto un passo in più: si sono rivolte al sindaco
ROSIGNANO. Con i loro figli hanno provato di tutto. Raccomandazioni, preghiere, coprifuoco, ipotesi di punizioni, complicità: ogni risorsa dell’armamentario del genitore. Hanno provato a rimbrottarli bonariamente, a vietare le uscite con gli amici e in qualche caso anche a seguirli, per capire se tenevano comportamenti adeguati. Niente è cambiato, perché di notte sul lungomare continuano le corse con gli scooter, i vandalismi nei giardini pubblici, l’abuso di alcol. E nei paesi vicini anche svariate risse. Poi le famiglie di alcuni adolescenti di Rosignano hanno fatto un passo in più: si sono rivolte al sindaco. E lui ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli su quei ragazzi, i figli dei segnalatori. La speranza è che la movida dei giovanissimi torni alle canzoni sul mare e alle sigarette fumate di nascosto, ma la sensazione è che anche la spensieratezza dei ragazzini, in questa estate di distanze e divieti, porti i segni di una libertà braccata dalla paura.
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