Gioco
Riparte il servizio CupTel sospeso lo sciopero delle addette al call center
Le lavoratrici, dipendenti di una coop, si erano fermate giovedì. Ad agosto passeranno a una nuova azienda per il cambio di appalto di Estar
LIVORNO
Le lavoratrici del CupTel Asl hanno sospeso lo sciopero ieri. E di conseguenza sarà possibile prenotare analisi e visite. L’agitazione al call center era partita da giovedì scorso in seguito al cambio di appalto dal primo agosto. Con il prossimo mese l’organizzazione del servizio sarà diversa e, secondo i sindacati, andrebbe a peggiorare il Cup telefonico già con molte criticità. In più saranno variate le condizioni contrattuali delle operatrici, in maggioranza donne. La loro convinzione è che si «tratti di un peggioramento».
«Si tratta solo di una sospensione della protesta - spiega Flaviano Bardocci, funzionario della Filcams Cgil - abbiamo cercato però di tenere conto anche del fatto che veniva cancellato un servizio importante per la popolazione per cui noi ci battiamo. E dunque continueremo a portare avanti la trattativa con determinazione».
L’appalto viene gestito da Estar, l’ente di supporto tecnico amministrativo regionale. In pratica, con la nuova gestione, gli addetti, 14 donne e due uomini, non dovranno solo rispondere al telefono agli utenti che vogliono prenotare esami e visite ma anche rispondere alle mail e provvedere ad altre mansioni di quello che viene definito back office. Saranno inseriti in quello che viene definito sportello polifunzionale.
«Questo nuovo assetto peggiorerà il servizio agli utenti - spiegano i lavoratori - in più peggiorerà anche il nostro contratto che dal comparto multiservizi passerà a quello delle cooperative sociali». Già, con il riavvio delle attività post Covid erano state registrate molte lamentele per il cattivo funzionamento del CupTel.
Nel frattempo, in seguito a una delibera regionale recente sul potenziamento dei call center delle aziende sanitarie, «l’Asl Toscana nord ovest ha messo in campo una serie di iniziative finalizzate al rafforzamento della propria offerta - si spiega dalla stessa azienda sanitaria - Partendo dalla considerazione della impossibilità di nuove assunzioni da parte della attuale ditta fornitrice del servizio che è in scadenza di appalto, è stato disposto un supporto aggiuntivo al servizio di 13/14 persone composto da 5 persone assunte con contratto interinale fino al 31 agosto, affiancati da personale già dipendente e temporaneamente dedicato al servizio (8/9 persone)».
«La scelta di potenziamento è stata fatta - spiega ancora l’Asl - oltre che per perseguire la linea regionale di rafforzamento dei call center, per garantire un miglior servizio ai cittadini ed è stata avviata prima dello sciopero partito la scorsa settimana. Il livello del servizio offerto aveva ovviamente risentito della ripresa dell'attività sanitaria post Covid e del contestuale notevole incremento di richiesta di prestazioni sanitarie. Ciò ha provocato un improvviso aumento del tempo di attesa con conseguenti difficoltà per i cittadini ad accedere al servizio e quindi a prenotare telefonicamente le necessarie prestazioni di specialistica ambulatoriale». —
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