Il Tirreno

Livorno

I PUNTI DI VISTA 

Commercio, il piano di rilancio «Coinvolgimento e pubblicità»

Tommaso Silvi

L’assessora Cepparello dopo le saracinesche abbassate nel centro della città «Miglioreremo parlando con le associazioni, pedonalizzare è la strada giusta»

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/ LIVORNO

La gente, alla fine, c’era anche. Certo, non la folla delle grandi occasioni. Ma un po’di movimento sì. Solo che, per ciclisti e passeggiatori, non c’erano alternative: asfalto o lampioni. Nient’altro da guardare, considerando che le bellezze del cuore di Livorno, chi in città c’è nato e cresciuto, le conosce a memoria. In estrema sintesi: la seconda “puntata” di Domenica in bici è stata un flop. L’amministrazione aveva invitato i cittadini a vivere la “fetta” di città appositamente chiusa al traffico, in occasione dell’iniziativa itinerante che mira a favorire gli spostamenti verdi, quelli che non inquinano. Via Ricasoli, via Grande, piazza Cavour e via Cairoli. Qui le auto non potevano viaggiare. E il Comune aveva anche promesso i negozi aperti. Ma così non è stato. Saracinesche abbassate, e un filo di tristezza. E ora associazioni di categoria e giunta studiano un piano di rilancio dell’iniziativa. Sì alla Domenica in bici, ma con i negozianti attori protagonisti.

«Secondo me l’esperimento, bellissimo per molti aspetti, è servito. Il prossimo andrà ancora meglio – spiega l’assessora alla mobilità sostenibile e al decoro urbano, Giovanna Cepparello – perché tutti i commercianti ci hanno detto che l’iniziativa è gradita e utile. Abbiamo capito come fare». Il Comune, dunque, ammette di non essere stato impeccabile dal punto di vista della comunicazione. Sia verso la città, considerata l’affluenza di persone non eccezionale, che nei confronti dei commercianti, rimasti a casa.

«Abbiamo informato le associazioni di categoria due settimane prima. Questo deve essere il punto di partenza. Ma faremo di più. Insieme alle associazioni, molto collaborative su questo terreno – prosegue Cepparello – metteremo in piedi un coinvolgimento diretto dei commercianti interessati. Serve metterci a un tavolo, vederci “di ciccia”, come si dice a Livorno. Le notti bianche non hanno mai veramente sfondato in città. Ma la strada invece deve essere questa». Gli obiettivi dell’amministrazione, quindi, sono principalmente due: portare i livornesi in strada, a godersi la città, e coinvolgere negozianti e ristoratori nelle varie iniziative.

«Per le notti bianche o per le giornate di shopping in centro, la ricetta a questo punto è chiara: pedonalizzazione provvisoria, eventi per grandi e bambini, sinergia con associazioni e comunicazione. Via Grande domenica sera era bellissima – conclude Cepparello – e al prossimo giro, con le serrande aperte, lo sarà ancora di più».

Ma il flop di domenica rimane. E c’era anche chi se lo aspettava. «Avevamo il sentore che la parte commerciale non avrebbe risposto bene all’iniziativa di domenica sera, perché dal punto di vista comunicativa doveva essere diffusa meglio», spiega Alessandro Ciapini, presidente di Confesercenti Livorno. «Comunque – dice ancora – non dobbiamo guardarci indietro, ma incontrarci, con l’amministrazione, e stilare un calendario di eventi per l’estate e per l’autunno, poi procedere con la pubblicità e con il coinvolgimento di tutte le parti del commercio». Dello stesso avviso anche Federico Pieragnoli, presidente di Confcommercio: «Sono favorevole a ogni evento che porti persone in centro e rilanci la piccola distribuzione. Ma per non disperdere le forze – dice – occorre che le iniziative siano condivise con le categorie e concordate in tempi congrui per dare modo agli imprenditori di organizzare il lavoro. Siamo sempre a disposizione per un incontro con l’assessora e per collaborare a una comunicazione capillare del calendario eventi». —

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