Il Tirreno

Livorno

La sfida di due giovani fidanzati diventati imprenditori: «Riapriamo l’edicola di chi va al mare»

Simone Fulciniti

Si rialza la saracinesca dello storico chiosco di viale Nazario Sauro  Laura e Alberto: «Saremo un riferimento per la gente del quartiere»  

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la storia

In una soleggiata mattina d’estate la storica edicola di viale Nazario Sauro, quella che i livornesi erano soliti prendere d’assalto per l’acquisto dei giornali andando verso il mare, ha rialzato le saracinesche.

Merito di due impavidi ragazzi, Laura Gualberti e Alberto Baldi, lei di Viareggio, lui livornese doc, uniti nell’amore e nell’intraprendenza. «Una bella cosa - spiega Laura -, nata un po’ per caso durante il lockdown, quando io e il mio fidanzato ci siamo trovati spiazzati, rimasti senza lavoro. Allora ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di inventarci qualcosa. Tante le idee, poi, ci è stata offerta questa opportunità e l’abbiamo catturata al volo. Proviamo nel nostro per una volta, gestendo un’edicola estremamente popolare».

Una decisione per certi versi in controtendenza. «Qualcuno - prosegue la nuova edicolante - ci ha sconsigliato questo passo, sostenendo che le persone ormai leggono tutto su internet: non è vero. Già mentre eravamo impegnati con le pulizie, ci hanno fermato in tanti, non solo anziani, impazienti per la riapertura».

Gestire un’edicola è impegno notevole: levatacce all’alba per stare tutto il giorno nel chiosco, ma i due fidanzati-imprenditori ne sono coscienti. «Ci aspetta tanto sacrificio, specie per gli orari. Occorre entrare nel meccanismo delle consegne e delle rese, ma sono certa che ce la faremo, lavorando in alternanza».

La carica e l’adrenalina corrono a mille. «Siamo ancora in fase di riempimento: sono talmente emozionata che la scorsa notte non ho dormito. Non mi sarei mai immaginata un’operazione del genere, non mi era mai passata in mente, eppure oggi sono entusiasta. È una scelta imprenditoriale della quale siamo fortemente convinti».

La loro non è un’edicola qualunque: felicemente posizionata è un punto di riferimento per gli abitanti della zona. «Staremo aperti tutti i giorni, con orario continuato, dalle 6.30 alle 17.30. Oltre a chi vive da queste parti, speriamo di intercettare quelli che vanno al mare e magari i ciclisti visto che siamo nel bel mezzo della pista ciclabile».

Nel frattempo i clienti si fermano, complimentandosi e procedono al primo acquisto. «Il Tirreno è quello che va per la maggiore, non potrebbe essere diversamente», racconta Laura. A dare una mano, in una sorta di passaggio di consegne, la precedente proprietaria, Michela Tortoli, che terminò la sua avventura nell’autunno del 2019. «È un’attività che funziona, mi dispiace abbandonarla, sono felice che sia stata rilevata da due giovani che le daranno nuova linfa. Personalmente, essendo sola, non riuscivo più a seguirla a dovere. C’è un grande movimento, sopratutto al mattino, una clientela affezionata. L’edicola fa parte delle radici di un quartiere: basti ricordare l’importanza che i nostri esercizi hanno avuto nei tempi bui del Covid, baluardo per tutti coloro che cercavano un luogo dove informarsi in modo serio».



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