Gioco
Che bella via Grande senz’auto ma i negozi erano tutti chiusi
Luci spente e saracinesche abbassate: l’iniziativa (annunciata troppo tardi) finisce in un flop
LIVORNO
Bella Livorno la sera, peccato sia tutto chiuso. Da via Ricasoli a via Grande, passando per piazza Cavour e via Cairoli, il secondo appuntamento con “Domenica in bici” è stato il ritornello agrodolce con luci spente e saracinesche abbassate di un flop praticamente annunciato.
«Si sapeva già da sabato mattina che molti commercianti avrebbero abbassato le saracinesche alle 20, avevamo fatto il giro per chiedere qui in via Grande», raccontano i ragazzi della grande famiglia della pizzeria Il Ventaglio, Jessica, Nicole e Mandy Angulo insieme a Lorenzo Raciti: «Per noi è stata una normale domenica d'estate post-quarantena, il che vuol dire il 30 per cento di incassi in meno. Ci aspettavamo molta più gente e siamo favorevoli a che questa iniziativa venga rifatta, a patto che si parta con l'organizzazione almeno una settimana prima».
“La pedalata si terrà domenica 26, dalle 21 alle 24 nelle vie del centro e per l'occasione i negozi saranno aperti, con la possibilità di fare shopping notturno”. Così il Comune aveva pubblicizzato giovedì - tre soli giorni prima - l'iniziativa in favore dell'ambiente e per il rilancio del commercio. Peccato che lungo tutto l'itinerario riservato a pedoni e bici (con gran dispiegamento di personale di enti e associazioni) ci fosse un solo esercizio disponibile al pubblico; ad eccezione delle attività di ristorazione, e anche qui con assenti eccellenti in special modo a ridosso del cuore degli eventi in cartellone: piazza Grande.
«L'assessora Cepparello è passata venerdì mattina per chiederci la disponibilità a restare aperti, la titolare ha detto sì ed eccoci qua», raccontano Denise Gabbriellini e Patrizia Pelagatti, dipendenti del punto vendita Vestopazzo.
Nell'unico - letteralmente - negozio dove si potevano fare acquisti «in un'ora abbiamo battuto una decina di scontrini, qualcuno anche bello pieno», proseguono soddisfatte le due colleghe, rimaste tuttavia con un dubbio sulle labbra: «L'idea è positiva, peccato che i piccoli esercizi siano rimasti chiusi. Ci si lamenta sempre perché mancano le iniziative, ma poi, quando è il momento di darsi da fare...».
Peccato, perché il resto c'era tutto, come testimoniano Barbara e Dino Bettinelli: «Abbiamo potuto goderci una Livorno bella, tranquilla e godibile senza le auto: un esperimento riuscitissimo. L'intrattenimento musicale è stato da applausi e il distanziamento sociale nell'area concerto (il “drive-in per le bici”, ndc) è stato gestito molto bene. Peccato per lo shopping perché poteva essere una Notte Blu da fare concorrenza al lungomare. Ci auguriamo che l'idea venga riproposta, sicuramente verremo in bici».
«Saranno venuti una quarantina di bimbi, ma anche i genitori si sono fatti coinvolgere da questo gioco antico che attrae unendo l'utile e il dilettevole», spiega Manlio Grossi, dirigente Uisp in versione “preside” della mini-scuola di educazione stradale allestita davanti al Duomo: «Alla fine del percorso i piccoli hanno potuto scegliere un premio tra braccialetti, coppe, felpe, magliette e spille. È una formula che alla fine conquista anche i più grandi».
E così, mentre la Banda Città di Livorno e i cori Springtime e Monday Girls del maestro Cristiano Grasso continuavano a raccogliere applausi sul tetro fondale di palazzo Grande senza più il bar Dolly né il McDonald's, l'assessora all'ambiente e alla mobilità Giovanna Cepparello commentava: «La serata è andata bene ma i negozi aperti avrebbero fatto la differenza, ci dispiace un po’ perché sicuramente questa era un'occasione per rilanciare il commercio».
Sulla serrata degli esercenti l'assessora riconosce infatti che «forse c'è stato poco preavviso, specialmente per le grandi catene, mentre le altre attività devono fare i conti con i piani di lavoro settimanali e con i dipendenti in cassa integrazione». Ma Cepparello non si perde d'animo: «Ci siamo resi conto che, per motivi di sicurezza legati alle mancanze di organico causa Covid-19, non era possibile svolgere attività ricreative in via Ricasoli e in via Cairoli, ecco perché in corso d'opera abbiamo raggruppato tutto qui in piazza Grande compreso “Il Gran Teatro di Mangiafichi”. Ma dopo l'estate rifaremo una "Domenica in bici" in centro, e la rifaremo senz'altro migliore».
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