Gioco
La spinta di Sara collezionista di premi
LIVORNO
Veloci, compatte, determinate. Le vogatrici del Borgo Cappuccini hanno fatto valere la legge del più forte. Una gara, quella al femminile, senza storia, con le bianconere capaci di stroncare sul nascere qualsivoglia velleità dell’Ovosodo. Sull’armo vittorioso, tra le altre, la spinta dell’esperta Sara Speranza, una ‘collezionista’ di premi e trofei marinari. «Siamo rimaste contentissime per il risultato - dice -, personalmente sono ancora stordita dalla felicità. Un successo così netto , onestamente non me l’aspettavo, anche perché caratterialmente , mettiamo sempre in dubbio ciò che andremo a fare, non siamo mai sicure prima di partire. Siamo però convinte della nostre capacità , e quando arriva la vittoria, la prendiamo come fosse una sorpresa. E questo è il bello». Una vittoria ‘in carrozza’, figlia di un grande lavoro di preparazione. «E’ stata la concretizzazione degli sforzi che abbiamo fatto, allenandoci e impegnandoci tanto. Così come le nostre avversarie. La nuova formula è divertente, valida, un modo per interessare il pubblico, che mantiene incertezza dall’inizio alla fine». Speranza fa un caloroso applauso anche ai colleghi maschi. «Il dieci remi - conclude - è stato super. Dopo tanto Venezia, l'affermazione del Borgo ci stava».
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