Il Tirreno

Livorno

Borgo Cappuccini fa il bis Il “Costante Neri” domina e la spunta sul Venezia

Simone Fulciniti
Borgo Cappuccini fa il bis Il “Costante Neri” domina e la spunta sul Venezia

Successo nella nuova Coppa Labronica davanti a tanta gente sulla terrazza Terzo posto per Salviano. Vittoria anche nella competizione femminile 

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/ LIVORNO

«Il giorno della rinascita!», inneggia attraverso gli altoparlanti la voce tonante dello speaker Roberto Cipriani. Si chiama ‘Coppa Labronica’, è la gara di tutte le gare, quella che raccoglie in se lo spirito del trittico Palio, Risiatori e della Barontini. L’unica 'storico tradizionale' allestita in tutta la Toscana. Servono due batterie per arrivare allo scontro finale. Che viene anticipato dallo ‘scozzo’ al femminile.

Una mattinata dedicata al peso delle imbarcazioni, per consentire un partita giocata alla pari. Un tardo pomeriggio soleggiato, con temperature ideali, rinfrescato da una leggera scaduta di maestrale. Tanta gente (c’è chi giura più dell’anno scorso) affolla la terrazza Mascagni: invitata al distanziamento, e ad indossare la mascherina, attende il via di questo percorso che si snoda per appena mille metri nello specchio d’acque antistante la più bella cartolina di Livorno. Partenza, un giro di boa, e praticamente ci si invola verso il serrate finale. Tante anche le barche che seguono la corsa direttamente dal campo di regata. Quattro le boe che rappresentano la rosa dei venti: la uno grecale, la due scirocco, la tre libeccio e la quattro maestrale. Il mare è perfetto. La prima batteria propone Ardenza, Venezia, Borgo e Labrone. C’è qualche problema sulla linea di partenza, e si registrano alcuni minuti di ritardo: serve maggiore zavorra per tenere le boe di virata verticali. Sullo sfondo nel frattempo sfilano ordinati i traghetti provenienti dalla Sardegna a completare l’imbattibile scenografia naturale. I tifosi del Labrone salutano lo start con un giro di fuochi d’artificio. La prima sfida vive sul previsto testa testa tra Borgo (4’38’’05) e Venezia (4’42’’08), che , senza forzare più di tanto, in quest’ordine tagliano il traguardo, e approdano in finale. La seconda vede protagonisti San Jacopo, Ovosodo, Pontino e Salviano. Questa volta è una lotta bellissima, punta a punta, tutti gli armi in lizza fino all’ultima remata, e con un pirotecnico finale dove il Salviano (4’45’’84) supera in volata l’ Ovosodo (4’46’’08). Il che significa l’inattesa eliminazione del Pontino (per una manciata di centesimi). Il tempo di una toccante cerimonia , sulle note del silenzio suonate dalla tromba, in memoria dei tanti morti in mare, ai quali si aggiungono nel ricordo le vittime della recente pandemia, e per un saluto dei ragazzi ‘special olimpics’ di La Spezia, che arriva il turno delle ‘bimbe’. Due le barche che duellano, quindi il massimo della posta in palio fin da subito. Le rappresentanti del Borgo fanno voce grossa, vogano bene, sono imprendibili, volano sull’acqua e si aggiudicano senza affanni il prestigioso trofeo (con l’ottimo tempo di 5’48’’49). Niente da fare per le pur brave rivali targate Ovosodo. Davanti al sindaco Salvetti, si procede al sorteggio delle boe per la sfida decisiva.

La finalissima. “Niente tattiche, solo acqua da spostare”, chiarisce dal microfono l’ispirato Cipriani. I timonieri hanno la 'barbetta' in mano, pronti, via ! Partenza bellissima, le imbarcazioni viaggiano ad un ritmo forsennato. Quando affrontano la fondamentale boa di virata, Borgo Cappuccini e Venezia, i rivali di sempre, sono spalla a spalla. Tuttavia i bianconeri cominciano il serrate in vantaggio, e vincono bene (4’33’’09), su Venezia (4’37’’07), Salviano (4’47’’07) ed Ovosodo (4’48’’10). Il glorioso gozzo ‘Costante Neri’, abbatte lo strapotere veneziano dell’ultima stagione. —

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di Redazione web