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«76 alloggi nati male all’isolato Giardino» M5S chiede chiarezza
Attivisti in via Gobetti dopo le segnalazioni di topi e umidità Mozione in consiglio. «Fare ricognizione e ridurre i danni»
LIVORNO
Topi, umidità, degrado. Il Movimento 5 Stelle raccoglie la protesta di alcuni residenti dell’isolato Giardino di Corea e chiede interventi per ripristinare il minimo decoro urbano.
«Il problema - spiega la capogruppo in consiglio Stella Sorgente - risale alla costruzione del blocco nel 2000, va avanti fino al 2009 quando viene fatto un completamento poi vengono consegnate nel 2016 quando però Casalp fa un rapporto al comune segnalando alcune criticità».
Il M5S ha presentato una mozione che si discuterà il 4 agosto. Si chiede all’amministrazione comunale di fare una ricognizione delle risorse spese da comune e Casalp fino ad oggi, accantonare un fondo annuale per tentare di ridurre il danno perché a nostro avviso qui ci sono degli evidenti errori progettuali». Serve una forte manutenzione e serve - secondo M5S - una commissione congiunta per ripercorrere il percorso dal 2000 ad oggi perché “quando sono state consegnate le case nel 2016 - dice Sorgente - la situazione era già irreversibile». Si tratta, in totale, di 76 appartamenti in via Gobetto.
L’ex assessore Leonardo Apolloni spiega che quando si è insediato “ho subito incontrato i residenti che mi hanno fatto presenti alcuni problemi dell’edificio”. Già a Casalp Apolloni - spiega di aver segnalato che non erano sufficienti gli interventi promessi, ma c’erano criticità a suo dire “non interamente sanabili”. «Questa è una situazione - conclude Apolloni - che pregiudica la vita di tante persone: in casa con le pareti di cartongesso, e una serie di errori interni che mettano a repentaglio la qualità della vita di tanti residenti».
La consigliera Lucia Grassi ha segnalato che molti cittadini hanno denunciato ance la mancanza di manutenzione ordinaria come l’erba alta, non più tagliata da parecchio tempo. «C’è uno scivolo che porta ai locali tecnici pieno di spazzatura».
Anche in questo caso - dice Grassi - facciamo un appello perché si prendano rapide decisioni. —
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