Gioco
Il colonnello Gaetano Cutarelli «Sistema subdolo interrotto»
Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle gli indagati hanno «tratto in inganno anche i pubblici ufficiali» Baron: «L’interesse? Il denaro»
LIVORNO
«È stato scoperto e interrotto dalla guardia di finanza di Livorno un subdolo sistema di sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Cittadini italiani si sono prestati a contrarre matrimonio con latino americani e altri extracomunitari africani per ottenere il permesso di soggiorno, traendo in inganno i pubblici ufficiali che hanno celebrato le nozze. È un’operazione di contrasto anche all’illecito arricchimento da parte degli organizzatori dei matrimoni fasulli, che venivano “venduti” a 8.000 euro l’uno».
A dirlo il comandante provinciale della guardia di finanza di Livorno, il colonnello Gaetano Cutarelli. «Indagini – prosegue – che hanno riguardato e riguardano zone urbane non facili per l’ordine e la sicurezza pubblica, come il quartiere di piazza Garibaldi, visto che 30 dei 55 indagati erano soliti gravitare su questa area centrale della città. L’obiettivo è anche la protezione delle imprese che operano in queste aree ad alta densità, soprattutto in questa Fase 3 in cui è necessaria una ripresa e una difesa incisiva dell’economia dalla criminalità».
Il tenente colonnello Gabriele Baron, responsabile del nucleo di polizia economico-finanziaria, ha aggiunto che «in questo caso abbiamo individuato che l’interesse retrostante queste nozze era sempre il denaro. Le persone vendevano la propria disponibilità al matrimonio per ottenere qualche migliaio di euro, a volte per ottenere gli stupefacenti. Il principale indagato frequentava zone come piazza della Repubblica e trovava partner dell’area caraibica, ma anche africani. Sostanzialmente curava la comunicazione fra le persone». —
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