Gioco
Addio a Francesco Mori l’avvocato 82enne era ancora in attività
LIVORNO
A dicembre aveva ricevuto una targa per i cinquant’anni di esercizio della professione e fino a qualche mese fa, nonostante gli 82 anni e qualche acciacco legato all'età, lavorava regolarmente nello studio di via Piave, a due passi da via Grande. L’avvocato penalista Francesco Mori, livornese, è scomparso nel primo pomeriggio di ieri: subito dopo una visita per un problema al cuore, sono subentrate delle complicazioni che hanno portato al decesso. «Era uno degli avvocati più anziani di Livorno, un penalista stimato da tutti - ricorda il collega Roberto D'Ambra, 66 anni - io ho iniziato la mia carriera con lui e ho sempre lavorato con lui. Era un punto di riferimento, un esempio da seguire. Diceva sempre di essere un avvocato, non di fare l’avvocato. Ecco, credo proprio che questo sia uno degli insegnamenti che mi porterò dietro». Francesco Mori lascia la moglie Gabriella, il fratello Paolo e la sorella Giulia. Una famiglia molto conosciuta in città, anche e soprattutto nel mondo del commercio: dal 1947 al 2013 i fratelli Mori hanno gestito lo storico magazzino Ardes di corso Mazzini, con scaffali pieni di giocattoli, articoli per la casa e idee regalo. Da giovane Francesco aveva iniziato a lavorare proprio nel magazzino di famiglia, dedicandosi poi a quella che è sempre stata la sua passione: la professione forense. E per anni ha lavorato anche in tandem con lo storico avvocato Cyrano Luridiana. «Ha dedicato tutta la sua vita a questa professione - prosegue D'Ambra - l’ho visto impegnarsi con qualsiasi cliente, al di là del tipo di persona o della classe sociale. Per lui non c’erano distinzioni, per lui contava solo essere un avvocato». Il funerale di Mori non è ancora stato fissato, ma probabilmente verrà celebrato tra domani e lunedì. —
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