Gioco
Opera buffa aspettando l’alba in musica all’oasi con “De’Relitti e delle Quarantene”
Evento speciale con l’orchestra diretta da Mario Menicagli, la soprano Costanza Gallo e il baritono Carlo Morini
Guasticce
All’alba, aspettando che il sole scacci le ombre della notte e i cattivi pensieri. Compreso quello del coronavirus che ancora ci tiene allertati. E per esorcizzare la minaccia cosa c’è di meglio che sorriderci su, magari in musica e magari con un’opera buffa come si faceva nel Settecento ai tempi di Mozart. Accadrà la mattina di domenica 26 luglio (alle ore 5, 45) alla tenuta Bellavista Insuese (Oasi Spondone) di Guasticce per la sesta edizione di Notte Clara quando andrà in scena “De’Relitti e delle Quarantene” un atto unico (pubblicato da Sillabe) di cui è autore per la musica Mario Menicagli che firma anche il libretto insieme al poeta e scrittore colligiano Lido Pacciardi. I due hanno già collaborato per il testo di “Dodici anni dopo” sequel di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni ispirato a un dramma di Giovanni Grasso del 1918; l’opera avrebbe dovuto andare in scena a Palermo nel marzo scorso ma è stata bloccata a causa della pandemia. Nel rispetto delle norme anticontagio domenica saranno ammesse soltanto 120 persone. Indispensabile prenotare telefonando al numero 3425451912. Un appuntamento questo con le albe all’Oasi Spondone che non si è voluto tradire neppure nell’anno dell’emergenza Covid. E dopo lo spettacolo è assicurata una colazione speciale con i prodotti offerti dalla proprietà della Tenuta Bellavista Insuese. Il titolo dell’operina “De’Relitti e delle Quarantene” si ispira a quello del trattato di Cesare Beccaria ( “Dei delitti e delle pene”) che fu stampato proprio a Livorno nel 1764. E anche qui di pena si tratta, perché come chiamare la costrizione a stare chiusi in casa, testa a testa tra moglie e marito? I relitti protagonisti sono una coppia matura rimasta a galla per decenni non si sa come e ora sono qui a scambiarsi bordate e colpi bassi come su un ring. I due saranno infatti in accapatoio e avranno un arbitro a separarli quando il gioco si fa duro. Argia e Gervaso sono interpretati dalla soprano Costanza Gallo e dal baritono Carlo Morini. L’orchestra diretta da Mario Menicagli sarà l’Amedeo Modigliani in formazione ridotta per via del distanziamento con undici orchestrali. La regia è di Cataldo Russo e Nicola Fanucchi, Bianca Stefanelli cura i movimenti e l’attrezzeria di scena, i costumi sono di Capricci. «Anche per me – spiega Mario Menicagli – il lockdown è stato una sorpresa, una vera novità. Improvvisamente mi sono dovuto fermare, praticamente erano due anni e mezzo che non stavo in casa. È nata così, da questa situazione, l’idea di scrivere un’opera dedicata alla coppia che sta in casa. Con Lido Pacciardi ci siamo intesi alla perfezione, comunicavamo al telefono e per mail» .
L’operina è un atto unico in due parti della durata di circa mezz’ora e sarà preceduta dall’esecuzione di alcuni brani da opere di Mozart e Haendel in cui si esibiranno i due cantanti. «Un atto unico che si svolge in quindici giorni tra marzo e aprile 2020 – continua Menicagli – ed è vero che è un’opera buffa ma ci siamo andati piano. Il finale evoca un po’il “Gianni Schicchi” di Puccini e fa capire che si sta parlando di una cosa molto seria. Non dimentichiamo che la pandemia ha fatto molte vittime e ancora ci tiene con il fiato sospeso» . Orchestra e cantanti hanno registrato in autonomia il file audio video, già questa settimana sarà visibile online. –
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