Gioco
Aiuto per l’affitto a oltre 2.500 famiglie
Più di mille solo a Livorno. È il contributo per dare una mano a chi per il coronavirus ha visto calare il reddito del 30%
livorno
È una boccata d’ossigeno per chi ha la casa in affitto e si è ritrovato a fare i salti mortali per rimanere in pari col pagamento del canone per via dell’effetto che l’emergenza coronavirus ha avuto sul suo lavoro o comunque sui suoi introiti. Se in tutta la Toscana si tratta di 18mila famiglie, più di 2.500 sono nella nostra provincia: 1.111 a Livorno, 360 a Piombino, più di duecento sia a Rosignano che a Cecina, 116 a Castagneto, 40 a Collesalvetti e pressoché altrettante a Bibbona.
Ieri la Regione ha messo nero su bianco l’esito del bando straordinario che era stato messo in campo dalla giunta nel bel mezzo dell’emergenza Covid e che ciascuno dei Comuni toscani ha pubblicato. A beneficiare del sostegno è stato previsto che fosse chi nei tre mesi di primavera ha visto il proprio reddito ridursi di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo da aprile a giugno dello scorso anno (l’altro requisito chiave era un Isee al di sotto di una soglia fissata a poco più di 28mila euro).
L’aiuto è concreto: metà affitto per tre mesi fino a 300 euro al mese. A Livorno, secondo quanto conferma l’assessorato al sociale, per esplicita decisione della giunta tutti gli oltre mille inseriti in graduatoria avranno il beneficio: operativamente si tratta di una cifra attorno ai 700 euro a famiglia.
Nella nostra città erano state presentate poco meno di 1.400 domande. In 28 casi è stato il diretto interessato a comunicare che si ritirava, in oltre 230 è arrivata l’esclusione d’ufficio (in quasi la metà dei casi perché dalla docvumentazione era assente l’Isee, in poco più di una quarantina il problema era il fatto che non era rispettato il requisito relativo al fatto che il reddito fosse stato azzerato o bruscamente ridotto a causa della pandemia di Covid-19.
La domanda doveva essere presentata entro il 18 maggio, a metà giugno era stata pubblicata la graduatoria: è consultabile on-line sul sito del Comune ma in forma anonima indicando il numero di domanda. Chi non se lo ricorda o l’ha smarrito può riaverlo accedendo al portale web dove ha presentato la domanda e, dopo aver indicato il codice fiscale, cliccando su “visualizza la domanda”. Chiunque abbia necessità di consultare la propria domanda può farlo all’indirizzo www.comune.livorno.it/DomandaContributoAffitto/indexConsultazione.asp.
Con un eccesso di ottimismo, nel bando iniziale Palazzo Civico segnalava che a giugno i beneficiari avrebbe avuto la prima tranche relativa a aprile-maggio e a luglio quella per l’affitto di giugno con accredito sull’Iban indicando nella domanda (eccezion fatta per pochi casi che saranno avvisati via posta, sms o telefono per essere invitati alla tesoreria). Come si vede, c’è stato un qualche slittamento: resta il fatto positivo è invece che diversamente da quanto avvenuto altrove tutti gli aventi diritti inseriti in graduatoria avranno il contributo. —
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