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pieragnoli (confcommercio) 

«Sospendere i tributi era un atto necessario»

«Sospendere i tributi era un atto necessario»

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LIVORNO

«Sono imprese al collasso quello che stanno chiedendo allo Stato non un annullamento, si badi bene, ma un posticipo delle scadenze fiscali. Lascia quindi senza parole l’atteggiamento del Governo, che si rifiuta di ascoltare la richiesta legittima e ben motivata che si sta levando dall'intero sistema economico». Lo dice Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio. « Le aziende non hanno soldi per pagare le tasse. Dopo quasi tre mesi di chiusura senza fatturare un euro, una ripartenza ancora più drammatica con più spese che guadagni, i consumi in calo e ipoteche pesanti sul futuro, la maggior parte di loro non ha soldi neppure per pagare l’affitto, i fornitori, i dipendenti (che, almeno per ora, hanno la cassa integrazione), né per stare in piedi.Gli imprenditori non accetta no lezioni da chi non ha titoli per darne. Sono consapevoli del proprio valore, chiedono solo di essere aiutati a passare la nottata. Poi continueranno a rimboccarsi le maniche come stanno già facendo, sopportando ogni sacrificio per tornare a livelli di eccellenza». —

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