Gioco
Il cuore nobile di un ex agente malato di Sla Una sedia per i disabili al Bagno della polizia
Il racconto del sovrintendente Roberto Russo: «Voglio restituire un po’ dell’amore che mi stanno trasmettendo i colleghi» Lo stabilimento di Calambrone, senza barriere, ha promosso una lotteria di beneficenza per acquistare altre attrezzature
il racconto
STEFANO TAGLIONE
Nei suoi colleghi poliziotti, da quando l’anno scorso si è ammalato di Sla, ha trovato una seconda famiglia. «Mi sono stati vicini come non mai, amandomi tanto». È per questo che l’ex sovrintendente della questura di Lucca, il cinquantatreenne Roberto Russo, nei giorni scorsi ha deciso di donare al Bagno polizia di Stato di Calambrone, frequentato dagli agenti di mezza Toscana e dai loro parenti, una speciale sedia per consentire il tuffo in mare ai disabili e un sollevatore per il trasbordo in sicurezza dalla loro carrozzina. Attrezzature che da sole costano migliaia di euro e che fanno il bis con l’iniziativa dello stabilimento balneare (il cui responsabile è il commissario pisano Francesco Durante, ma è gestito da Michela Rudas del “Bocconcino dello sport”) di abbattere ogni barriera architettonica, costruendo una pedana in legno a beneficio di chi si muove in carrozzina e degli accompagnatori, visto che dalla seconda fila è collegata alla passerella principale che parte dal bar e raggiunge la riva. Della realizzazione, su input dell’agente della polizia scientifica livornese Gianluca Fallani (bagnino ed esperto di salvamento con il suo cane Asmy) se ne sono occupati Paolo Montagnani e Giotto Bacci, con la concreta collaborazione di Gianluca Citi, assistente capo della polizia di frontiera marittima di Livorno e dei molti frequentatori del bagno, per lo più delle questure di via Fiume e Pisa e del commissariato porto.
Russo, venuto a conoscenza dell’iniziativa del bagno della questura pisana, non ci ha pensato due volte a dare una mano ai suoi amati colleghi poliziotti: «Ho voluto restituire l’amore che mi hanno trasmesso – racconta – per dare modo a chi è meno fortunato di andare al mare in completa sicurezza. Io, nella sfortuna di essermi ammalato di Sla, ho comunque avuto la fortuna di essere circondato da persone speciali. Mi sento amato ogni giorno e in questo momento di difficoltà avverto forte la vicinanza degli agenti della questura di Lucca e di tutti gli altri. Sono una persona molto fortunata».
Arrivato a Lucca da Napoli, dove prestava servizio al commissariato Dante, Russo è stato 12 anni nella Squadra volante della città toscana, ricevendo l’apprezzamento di tutti nel corso della sua brillante carriera. Purtroppo, a causa della forma estremamente aggressiva della sclerosi laterale amiotrofica, è dovuto andare in pensione anticipatamente. Nei giorni scorsi, durante la presentazione ufficiale della pedana per i disabili, come anticipato dal Tirreno con una pagina ricca di foto e testimonianze al bagno di Calambrone è arrivato anche il questore di Pisa, Paolo Rossi, e sportivi di primo piano come il maestro Fiamme oro di scherma Marco Vannini, il maestro Simone Vanni, l’atleta paralimpico di scherma Martino Seravalli e Massimiliano Mattei, presidente della scuola di surf Surf4All e dell’associazione Happywheels, un atleta che nel suo palmarès vanta un oro ai campionati europei 2019.
Il Bagno polizia di Stato – che è comunque aperto a tutti – vuole comunque ampliare le attrezzature per i disabili. Non si accontenta certo di questo primo passo. Per questo, durante la presentazione dell’evento della scorsa settimana, ha annunciato una lotteria di beneficenza per acquistare una seconda sedia “job”, grazie a una cena che si terrà il 2 agosto. Nell’occasione ci sarà anche l’estrazione dei premi, donati da tre livornese. Con Marco Ghizzani, titolare della Tuscany Fish art, che ha messo in palio una sua opera denominata “Mako” per il fortunato vincitore, Davide Pulina (titolare del negozio Star Bike di largo Bellavista, in città) che ha messo a disposizione una bici come secondo premio e l’artista Andrea Rudas che ha regalato un’altra opera, da lui creata, per il terzo estratto. Chi volesse partecipare o contribuire può telefonare al numero di cellulare 340 8391143. «Speriamo – dicono dal Bagno della polizia di Stato – che questa iniziativa possa sensibilizzare gli altri stabilimenti nel creare altre piattaforme nelle prime due file di ombrelloni , così da poter aiutare chi ha bisogno e perché no magari incentivare un turismo specifico per il litorale». —
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