Gioco
Donati 2.514 pacchi a 154 famiglie da Arci Ardenza e le associazioni
È il bilancio dei tre mesi di aiuti in città durante l’emergenza Covid-19 Ecco l’elenco dei privati e delle organizzazioni che hanno contribuito
LIVORNO
In tre mesi hanno aiutato gratuitamente fino a 183 famiglie alla settimana, consegnando oltre duemila pacchi di cibo a chi non poteva permettersi neanche di mangiare. Il circolo Arci Ardenza, insieme alle associazioni che hanno contribuito alla causa, dal 28 marzo al 24 giugno ha consegnato 2.514 pacchi alimentari per venire incontro alle famiglie in difficoltà a causa del coronavirus. «Ognuno dei cesti – spiegano – era composto da tre-quattro pacchi di pasta, farina, zucchero, latte, passata di pomodoro, tonno, legumi e biscotti. Quando abbiamo ricevuto donazioni di generi reperibili anche uova, carne, frutta, verdura, olio e vino».
Fra le organizzazioni e i privati che hanno collaborato figurato le associazioni Reset, Anfi Toscana e Cives, la ditta Bettarini per aver messo a disposizione dell’associazione Anfi un furgone, Mirko Mirabelli (cooperativa XXIII Aprile), Lidl di viale Nievo, Enrico Fernandez (Aromolio), Conad di via delle Lastre, Leo Fides, Madre terra (Arianna Vatteroni), Happy Aia (Fulvio Tasca), Honda (Carletto Balzarini), Valentina Checchi e Federica Falleni (Rosa Valentina), la pagina Facebook “Livorno raccolta beneficenza Covid-19 con Samanta Maffei e gli esercenti. Poi il comitato il sorriso di Denise (Jessica Colombi), Ekom Food (Sirio Savi), frutta e verdura “Da Federico”, macelleria Giuliano Lera, cantina Mr Bacco, alimentari Chica di Antignano, Laura di via Mangini e Colombi di Montenero, “I ragazzi della curva nord (Lvrn 1915)”, il condominio di via Inghilterra 57 e quello di via Gemignani 6, oltre a Marco Berni. —
S.T.
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