Il Tirreno

Livorno

La proposta di Sorgente «Combattere l’abuso dell’alcol fra i giovani con i dati scientifici»

Stella sorgente
La proposta di Sorgente «Combattere l’abuso dell’alcol fra i giovani con i dati scientifici»

Scrive la consigliera di minoranza dopo gli articoli del Tirreno «L’amministrazione organizzi un sistema di monitoraggio» 

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l’intervento

Nei giorni scorsi Il Tirreno ha pubblicato la notizia di un ragazzo livornese di 19 anni indagato per aver venduto della vodka a una ragazza di 14 anni di Cecina, che è poi è finita in coma etilico. Purtroppo è solo un esempio di un fenomeno - l’abuso di alcol da parte dei giovani - in costante diffusione nella nostra realtà. Un pericolo serio, che il Tirreno ha affrontato raccogliendo testimonianze e intervistando il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, il docente di storia e filosofia e regista teatrale Lamberto Giannini e un imprenditore. Ecco l’intervento di Stella Sorgente, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, già vicesindaca di Livorno.

Stella sorgente

Sulla stampa di questi giorni si parla molto di fatti di cronaca legati al consumo di alcol e sostanze stupefacenti da parte dei giovani livornesi: uso e abuso che può portare anche, come tragica conseguenza, a incidenti stradali mortali con il loro carico di vittime innocenti e di altre vite distrutte. Si sono lette opinioni da parte di autorevoli esperti in materie psicopedagogiche e didattiche e di altrettanto autorevoli esponenti del mondo ecclesiastico.

Tutto ciò è piuttosto usuale, ma riteniamo che, per affrontare in modo ancora più serio il problema, occorra affidarsi a dati scientifici e non a percezioni di soggetti sicuramente informati di fatti e a contatto quotidiano con questi mondi, ma che possono avere una visione non completa della situazione. Dobbiamo fare quindi uno sforzo in più, con un approccio laico alla materia, in modo da poter comprendere realmente ciò di cui stiamo trattando.

Per questo, come assessora alle politiche giovanili del Comune di Livorno, avevo richiesto all’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa di poter dedicare uno studio specifico per la popolazione scolastica livornese sugli stili di vita dei giovani nella fascia 15-19 anni. Attraverso di esso avremmo potuto, ad esempio, sapere se il consumo occasionale o assiduo di cocaina nei giovani livornesi che frequentano le scuole superiori sia minore o superiore alla media regionale e nazionale, se il consumo di alcol sia sopra il “livello di guardia”, quale sia la percezione del pericolo relativo alle sostanze sconosciute e tanti altri dati relativi anche all’uso di internet, al gioco d’azzardo e alle cosiddette “challenge” (quelle sfide che, in alcuni drammatici casi, possono diventare anche mortali). Lo studio venne finanziato dalla Fondazione Livorno e il questionario del Cnr dovrebbe essere stato somministrato nelle scuole nel primo quadrimestre di questo anno scolastico. A questo punto quindi i risultati dovrebbero essere pronti. Abbiamo informato prima la vicesindaca Monica Mannucci (che poi si è dimessa) e successivamente anche l’assessore al sociale Andrea Raspanti che si è dimostrato molto interessato al tema, anche perché determinati dati possono essere utili per la redazione del Piano integrato di salute.

Tale studio, denominato “Espad” (acronimo di “European School Survey Project on Alcohol and other Drugs”, un osservatorio su alcol e droghe che riguarda gli alunni ndr), rappresenta un solido standard per il monitoraggio a livello europeo e permette di studiare l’andamento della diffusione di consumi psicoattivi e di comportamenti a rischio, nonché di valutare l’effetto di fattori economici, sociali e culturali sui vari aspetti dei fenomeni analizzati.

Sarebbe molto utile che i suoi risultati venissero presentati in commissione consiliare e su questo presenteremo a breve una interpellanza. —

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di Redazione web