Gioco
Contributi straordinari per 150.000 euro alle associazioni messe ko dal covid 19
Bando straordinario del Comune fino al 7 settembre. Così chi aiuta disabili, anziani e svantaggiati può continuare a farlo
LIVORNO
Il Comune di Livorno mette in gioco 150.000 euro destinandoli alle associazioni del cosiddetto “terzo settore”. Si tratta di risorse aggiuntive - (considerate che un bando ordinario che Livorno riesce a mettere insieme ogni anno vale circa 50mila euro) che hanno l’obiettivo di far ripartire chi - associazioni regolarmente iscritte ai vari registri - che hanno subito un contraccolpo dall’epidemia e che si occupano, essenzialmente, di bambini e adolescenti, disabili, anziani e nuclei familiari svantaggiati (in condizioni ecomomiche difficili). I contributi possono essere richiesti fino 7 settembre 2020.
A chi è indirizzato
«Sappiamo che l'emergenza sanitaria e le misure adottate dal Governo per contenere l'epidemia – dichiara Andrea Raspanti, assessore alle politiche abitative, coesione sociale, associazionismo, terzo settore, diritti - hanno avuto un impatto negativo sulla vita delle associazioni, interrompendone le attività e accrescendo il fabbisogno finanziario necessario a sostenere le spese per gli adeguamenti previsti dalle nuove norme di sicurezza anti-contagio. Uno scenario di questo tipo, in assenza di interventi da parte delle istituzioni, rischierebbe di produrre due effetti negativi: la rinuncia alle attività programmate o la necessità di chiedere a coloro che ne fruiscono di compartecipare alle spese, il che taglierebbe fuori le persone meno abbienti. Ci siamo coordinati con la Regione, che ha assunto poche settimane fa un provvedimento simile, e abbiamo deciso di pubblicare questo bando straordinario. Il nostro obiettivo, tramite le associazioni, è quello di raggiungere alcune fasce particolarmente in difficoltà: le persone con disabilità; i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie; gli anziani e, infine, le persone in condizione di svantaggio socio-economico-culturale. Sono coloro che hanno dovuto sopportare finora il peso maggiore della crisi. Per noi, ci tengo a precisarlo, questo è a tutti gli effetti un intervento di welfare e di sostegno indiretto alla popolazione, oltreché un riconoscimento del ruolo delle associazioni. Per la prima volta, abbiamo anche inserito dei criteri qualitativi, perché crediamo che compito del Comune sia investire nel terzo settore ma anche promuoverne la crescita, affinché, in prospettiva, possa essere un partner sempre più affidabile per il servizio pubblico e per i cittadini».
Chi può fare richiesta
Possono richiedere il contributo le associazioni che sono iscritte al registro comunale alla data di apertura del bando e che sono iscritte nella sezione/articolazione provinciale di Livorno del registro regionale del Volontariato o dell’Associazionismo di Promozione Sociale alla data del 31 dicembre 2019. Possono vedere riconosciuto un eventuale contributo le sole associazioni che per tutto l’anno 2020 mantengono l’iscrizione alla sezione provinciale di Livorno del Registro Regionale del Volontariato o all’Articolazione Provinciale del Registro Regionale dell’Associazionismo di Promozione Sociale, effettuando la revisione annuale entro il 10 novembre 2020 ed adeguando (se non già adeguato) lo Statuto dell'associazione alle previsioni del Codice del terzo settore , entro il termine stabilito dalla normativa nazionale.
Per beneficare del contributo le associazioni devono essere adempienti agli obblighi informativi sulle erogazioni pubbliche e disponibili ad indicare preventivamente il sito internet in cui verranno pubblicate le informazioni relative al contributo percepito.
Tipologie di interventi
Si accettano richieste per iniziativa tradizionale (tutte le associazioni); richieste per l'attività generale delle associazioni che in qualunque settore, con attività coerenti con il proprio statuto, erogano servizi rivolti a fasce sensibili della cittadinanza (bambini, disabili, anziani, soggetti in situazione di svantaggio); richiesta per funzionamento delle associazioni nel caso in cui queste realizzino attività di rilevante interesse pubblico comunale e risultino in situazione di disequilibrio finanziario. —
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