Gioco
Ammanco, sindaco contro Lega «Solo falsità, nulla di nascosto»
Antolini ribatte alle accuse lanciate del capogruppo Massimo Ciacchini: «Abbiamo messo in atto anche provvedimenti per evitare il ripetersi di tali fatti»
COLLESALVETTI
Dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Massimo Ciacchini sull’ammanco il sindaco di Collesalvetti, Adelio Antolini, intende far chiarezza su quanto riferito e, «soprattutto - spiega - evidenziare la falsità di quanto affermato. Non ci sono lucchetti sulle indagini, anzi, lo scorso 20 settembre, cinque capigruppo ed il sindaco, hanno firmato un documento all’interno del quale, a chiare lettere, si legge: «Si confida nell’attività in corso da parte della magistratura nell’attesa dei risultati delle indagini». Inoltre, «a dicembre, è stata resa operativa la commissione di indagine interna (dove la Lega ha un suo rappresentante) e che ha due coordinatori: il presidente Gabriele Cantù (Pd) ed il vicepresidente Emanuele Marcis (Cittadini in Comune), che, per regolamento, devono insieme presidiare e coordinare tutte le operazioni della commissione. Dunque, nessuna volontà di nascondere la verità in merito ad una questione così importante e delicata».
Non solo, prosegue Antolini, «c’è un ulteriore documento, dove si attesta che l’amministrazione ha messo in atto sei provvedimenti di tipo amministrativo contabile per evitare il ripetersi di eventuali ammanchi e/o casi analoghi».
Dopo il sindaco anche il gruppo consiliare Pd interviene: «Sulle dichiarazioni della Lega che accusa il Pd di averla estromessa dalla commissione di indagine occorre chiarire alcuni punti. La commissione, in accordo tra presidente e vicepresidente della stessa, è stata prevista il 23 proprio per venire incontro al rappresentante della Lega che sarebbe stato assente il giorno previsto dalla precedente convocazione (il 16 per l’esattezza). Salvo venire a sapere successivamente che per un suo cambiamento di programma il suddetto rappresentante non avrebbe potuto essere presente neppure il 23 - si spiega - A quel punto non si poteva pensare di rinviare la seduta ad agosto dove le assenze sarebbero state maggiori. E se si fosse rimandato tutto a settembre, la Lega per prima non si sarebbe (e in quel caso giustamente) lamentata?». «Il regolamento della commissione approvato all’unanimità prevede che i membri non possano essere sostituiti proprio per garantire quei criteri di indagine e riservatezza che la circostanza impone - spiega il Pd - Non è stato il Pd a chiedere di istituire la commissione di indagine, (superando così la commissione di garanzia come si lamenta), ma una forza di opposizione, Cittadini in Comune, con il pieno appoggio del presidente del consiglio, dello stesso schieramento. Certo, appena è stata avanzata la richiesta, questa è stata subito sostenuta dal Pd in quanto, ove venisse confermato l’evento, ritiene di essere la prima forza politica ad essere stata danneggiata. Quanto alla tutela delle minoranze, si ricorda che vicepresidente della commissione è il capogruppo di Cittadini in Comune, una forza di opposizione, ed il regolamento prevede che ogni decisione sia condivisa tra presidente e vicepresidente». —
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