Gioco
«Raggirati sulla vendita delle Scimmie»
C’è un complesso contenzioso tra le parti dietro la chiusura e i sigilli di due dei principali locali di piazza Belvedere
TIRRENIA
Gli interessi in gioco sono alti. Il tribunale di Livorno nei giorni scorsi ha autorizzato il sequestro conservativo di tutti i beni riferibili alla società Good Mood fino all’ammontare di 250mila euro. Il provvedimento riguarda sia la pasticceria “Dolce Vita” (ora Sardelli) che “Le Scimmie”, locale di ristorazione e intrattenimento in piazza Belvedere a Tirrenia. E’ solo un capitolo di un lungo scontro giudiziario e di querele incrociate. Le società DFood Srl e Good Mood Srl, che hanno trattato le due attività dalla Immobiliare Le Pedrite, sono state trascinate in tribunale da quest’ultima in quanto non avrebbero rispettato gli accordi sottoscritti al momento della cessione. A fare il punto è l’avvocato Mauro Vivaldi di Livorno che rappresenta sia la DFood che la Good Mood riconducibili sempre alla stessa famiglia di imprenditori di Livorno, a Carla Sardelli, ottantenne, e al figlio Massimo Ricciardi.
«Le due società de me rappresentate, come emerge dagli atti processuali delle cause in corso davanti Tribunale di Pisa ed il Tribunale di Livorno, contestano di essere debitori nei confronti della Immobiliare Le Pedrite». Sono pronte a dimostrare, così sostiene il legale, che non devono alcuna somma per l’acquisto delle “Scimmie” e rispetto al contratto di locazione, atti stipulati nella stessa data, cioè il 29 gennaio 2019». Subito dopo è nato il contenzioso tra le parti.
«La DFood non ha potuto esercitare l’attività commerciale per la presenza nell’immobile di abusi edilizi, già oggetto di rilievi da parte dell’Ufficio Edilizia del Comune di Pisa, nonché di indagine penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa», precisa ancora l’avvocato. «Nel caso delle “Scimmie!, è stato appurato che l’autorizzazione alla “chiusura a carattere stagionale per 180 giorni nel periodo invernale”, mediante installazione di veranda prospiciente la piazza Belvedere, decadeva immediatamente con l’intervenuta cessione di azienda». Non avendo questa autorizzazione, la capienza non è era più di 199 posti ma si riduceva a 40 posti: da qui, così spiega l’avvocato, la decisione di non aprire e di fare causa all’Immobiliare. Accuse queste che, secondo la controparte sono solo un pretesto. Denunce e cause incrociate, come abbiamo detto, non mancano in questa storia. «La mia cliente ha querelato l’Immobiliare per il reato di truffa e il Gip del tribunale di Pisa il 20 giugno scorso, ha disposto l’imputazione coatta dei legali rappresentanti della Immobiliare La Pedrite». Il motivo del rinvio a processo? «Il silenzio dei locatori Marcella Guelfi e DavideBigazzi al momento della cessione del ramo d’azienda in merito agli abusi edilizi esistenti, che di fatto limitano lo svolgimento dell’attività trasferita, ha natura di condotta fraudolenta, idonea ad indurre l’acquirente ad aderire all’accordo contrattuale, sottacendo le condizioni dell’immobile, al punto da pregiudicare l’attività d’impresa che la querelante si apprestava a porre in essere». Insomma, siamo solo all’inizio. Secondo l’avvocato Vivaldi, «non esiste alcun sequestro della attività “Le Scimmie” in quanto non si è potuto dare concreto avvio all’esercizio commerciale per l’esistenza di un bene completamente diverso da quello pattuito». Certo è che il locale è chiuso e l’attività bloccata ormai da diverso tempo con un danno all’immagine anche della stessa piazza. «Quanto alla questione della Good Mood il provvedimento di sequestro dei beni mobili, immobili, crediti fino a 250mila euro, adottato dal Tribunale di Livorno, attualmente in fase di reclamo, è legato all’effettiva sussistenza del credito per la vendita e la locazione dell’azienda denominata “Le Scimmie”» . Una circostanza che gli acquirenti contestano, pure in sede penale. Ed è al centro di una richiesta di risarcimento del danno nella misura di 850mila euro. Sardelli chiede anche i danni per la forzata chiusura estiva della pasticceria “Sardelli” (Dolce Vita). —
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