Gioco
La raggirano dopo la spesa poi le svaligiano la casa
I malviventi si sono finti un amico di vecchia data e un carabiniere in borghese La vittima è una donna di 84 anni: sparito tutto l’oro e perfino una cassaforte
livorno
«Signora, sono un amico di sua figlia. Non si ricorda?». L’ha fermata sotto casa, mentre tornava dal supermercato con la spesa nel carrellino. Poi è andato via, per passare il testimone a un complice. «Signora, sono un carabiniere in borghese. Girano persone strane nel quartiere, si fingono amici, ma sono dei truffatori. Mi faccia salire in casa, così controlliamo se è tutto a posto. Guardi, questo è il tesserino...».
Così, alle 13.30 di giovedì scorso, i due malviventi (con ogni probabilità arrivati dal Nord Italia per razziare le abitazioni a suon di truffe) hanno raggirato un’anziana livornese di 84 anni svaligiandole l’appartamento, dal quale è sparito tutto l’oro, i gioielli e anche una piccola cassaforte piena di preziosi, per un valore di diverse migliaia di euro, che però la donna non ha ancora ufficialmente quantificato nella denuncia che presenterà nei prossimi giorni.
A entrare in azione due truffatori professionisti, che probabilmente l’hanno seguita dopo che aveva finito di fare la spesa vicino a casa. Fatto sta che quando la donna stava rientrando nella sua abitazione di via dei Pensieri, l’hanno avvicinata e convinta ad aprire loro la porta dell’appartamento.
Ed è qui che mentre il finto militare continuava a parlare, il complice è sgattaiolato dal pianerottolo alle stanze della casa rubando tutto ciò che ha trovato dentro. Il valore non è stato ancora quantificato dalla vittima, subito raggiunta dalla figlia che ha chiamato il 113. Sul posto sono arrivati gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Claudio Cappelli. I poliziotti hanno parlato con la donna e cercato di capire chi potessero essere, ma non avrebbe dato indicazioni in tal senso: uno di loro probabilmente aveva una cinquantina d’anni, l'altro invece sarebbe stato più giovane. Entrambi sono italiani.
Sul caso indaga la Squadra mobile della questura, diretta dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi. L’obiettivo è capire se le telecamere pubbliche o private del quartiere, attorno a quell’ora, abbiano ripreso i due malviventi in fuga o in arrivo nei pressi dell’appartamento. «Ho parlato con la signora, mi ha raccontato dell’accaduto – dice una vicina – ed è una cosa molto brutta. Io personalmente non mi sono accorta di nulla, stavo pranzando a quell’ora». —
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