Gioco
«Giani è una svolta a destra» Sarà no anche al ballottaggio
Lo schieramento che sostiene Fattori incentra la campagna su ambiente, lavoro, salute Alle Cicale operose stoccate al candidato Pd e a Gazzetti
LIVORNO
Ambiente, lavoro e salute nel timore del post Covid-19, e un “niet” incondizionato a Eugenio Giani in un eventuale ballottaggio con Susanna Ceccardi. Una buona fetta di provincia rossa si unisce sotto la bandiera di Toscana a Sinistra in una Livorno-Tienanmen schierata di fronte ai "carri armati" del candidato-erede di Enrico Rossi. Ambiente come bioraffineria, lavoro come Darsena Europa, salute come nuovo ospedale; temi che, nella serata a Le Cicale Operose, si riallacciano alle problematiche dei territori da Collesalvetti a Piombino, passando per Rosignano e Cecina. «Dobbiamo incanalare il voto utile, antifascista e anticapitalista contro il bipolarismo forzato Lega-Pd e l'arroganza intellettuale», esclama Aurora Trotta (Potere al Popolo) accentuando una repulsione al limite dell'emetofobia verso Giani, segnato dal «marchio malefico dell'ala destra renziana», e privo delle "attenuanti" di cui poté godere Salvetti nel testa-a-testa con Romiti alle amministrative. «Toscana a Sinistra è cresciuta molto dal 2014, racconta Massimo Bertolini (Sinistra anticapitalista) tirando la volata ai compagni: «Le condizioni per una buona campagna ci sono tutte salvo il tempo». Ci sono infatti un programma da scrivere, liste da chiudere e candidature da proporre, come spiega Valentina Barale (Buongiorno Livorno): «Serve un'apertura trasversale a tutte le istanze della provincia costiera. Livorno è fondamentale per la Regione, dobbiamo costruire sulla base del buon lavoro svolto da Tommaso Fattori e Paolo Sarti». Marco Chiuppesi (Rifondazione comunista) invita a «rimboccarsi le mani e fare rete per ottenere più della donna delle parti», facendo tesoro delle anime che compongono "l'alternativa per la regione Toscana". Le adesioni all'appello non si fanno attendere, da quella dell'Osservatorio trasformazioni urbane (vincolata da Daria Faggi allo stop del nuovo ospedale all'ex Pirelli) a quella di Sinistra Italiana portata da Oriana Rossi, a quella dell'Unione inquilini, con Paolo Gangemi che sprona a «dare a chi vota prospettiva di lotta». A dar voce alla "periferia" ci sono Valerio Cignoni (segretario della Rc di Colle) e Walter Lavorerio (Cecina democratica). Chiude il gruppo Alfredo Fagni (presidente del circolo Arci "Arena Astra"), tuttaltro che certo della vittoria del Pd; sua la _questio_ sull'eventuale ballottaggio. Toscana a Sinistra boccia infine Giani per i trascorsi e le esternazioni elettorali, e scocca applausi anche contro il consigliere dem Francesco Gazzetti. Ribadisce il No alla «competizione pilotata fra i porti di Livorno e Piombino e aeroporti di Pisa e Firenze», così come alle «soluzioni calate dall'alto in capo alle amministrazioni locali». —
Matteo scardigli
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