Il Tirreno

Livorno

Il tribunale sequestra Le Scimmie e la pasticceria Dolce Vita a Tirrenia

Sabrina Chiellini
Il tribunale sequestra Le Scimmie e la pasticceria Dolce Vita a Tirrenia

Gli ex proprietari stanno cercando di recuperare le somme della vendita dei due locali mai pagate

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Tirrenia

Sembra essere un’estate senza due dei principali locali di piazza Belvedere a Tirrenia: stiamo parlando di “Le Scimmie” e del bar pasticceria” Sardelli”. Ma non è colpa del Covid, quanto piuttosto di un contenzioso legale tra la società Immobiliare Le Pedrite Snc, ex proprietaria del ristorante Le Scimmie, e la società che ha acquistato il ristorante, vale a dire DFood Srl.

Quest’ultima avrebbe messo su, stando a quanto emerge dagli atti di un procedimento civile in corso, un meccanismo di società modello scatole cinesi. Proprio l’altro giorno il Tribunale di Livorno ha confermato il decreto emesso il 17 giugno, con il quale è stato autorizzato – nell’ambito del processo civile attivato dagli ex proprietari per recuperare le somme della vendita mai incassate – il sequestro conservativo di tutti i beni, mobili immobili o crediti, riferibili alla Good Mood, srl (una delle società create dalla DFood Srl) fino all’ammontare di 250mila euro, come richiesto dall’immobiliare Le Pedrite di Pisa, che ha ceduto l’azienda Le Scimmie e affittato sia l’immobile de Le Scimmie sia quello del bar pasticceria Sardelli ex Dolce Vita alla DFood Srl. Una storia che andrà avanti per anni, visti i tempi della giustizia civile e resterà come una ferita nella piazza principale di Tirrenia. Il mancato pagamento dell’azienda di ristorazione Le Scimmie (cessione societaria concordata per 280mila euro, versati solo 100mila) nonché del canone di affitto dell’immobile dove veniva esercitata l’attività, ha indotto Le Pedrite Snc (assistita dall’avvocato Alessandro Capone) ad attivarsi per il recupero delle somme mai incassate e a procedere civilmente contro la società DFood Srl di Livorno nella persona del suo amministratore, Carla Sardelli, di Livorno, difesa dall’avvocato Mauro Vivaldi. Nella fase del recupero del credito, Le Pedrite ha scoperto che la DFood Srl ha, dapprima, ceduto l’azienda di bar pasticceria Dolce Vita alla neo costituita Good Mood di Tirrenia (sempre riferibile a Carla Sardelli). Poi ha ceduto anche quest’ultima società a una terza società, la We Chef di Firenze, La DFood, fondata nel 2016, è sempre stata detenuta dalla sua costituzione nella misura del 100% dalla Prometeo Srl di Livorno che gestisce attività nel settore della ristorazione, delle strutture ricettive e di attività come quelle del noleggio auto.

Tante società per un interesse che, nel caso specifico, riguarda i due locali di Tirrenia, su cui si sono rivolti gli interessi di Sardelli e del figlio di quest’ultima Massimo Ricciardi che detiene il capitale della Prometeo, ma che risulta inabilitato all’esercizio di un’impresa commerciale per 10 anni. Tuttavia, stando agli atti della lite che ha portato al sequestro di questi giorni, il figlio aiuterebbe la madre nel seguire le società.

Tornando a Tirrenia, cosa è successo? Che nell’aprile 2018 Ricciardi ha sottoscritto una promessa di acquisto con Antonio Bigazzi, marito della Guelfi (amminisitratrice della Le Pedrite), per l’acquisto delle Scimmie, stabilendo che la gestione sarebbe andata alla Prometeo entro dicembre dello stesso anno. L’atto per il trasferimento del ramo di azienda veniva poi spostato al 10 gennaio 2019. Definita la somma per la vendita, le parti si mettevano d’accordo anche sui canoni di locazione. Nel frattempo Ricciardi, si è mosso anche per l’acquisto del bar pasticceria Dolce Vita a quel tempo detenuto dalla Yama Caffè e per la locazione dell’immobile di proprietà de Le Pedrite.

Arrivati a gennaio 2019 e perfezionata la vendita, è esploso il contenzioso. Le Scimmie sono rimaste chiuse. L’acquirente ha rilevato la presenza, a suo dire, di opere realizzate all’interno che non sono conformi alle autorizzazioni. Nel frattempo ha acquistato la pasticceria, concordato i canoni di affitto (65mila euro all’anno), si è fatto autorizzare lavori straordinari. Risultato? Subito dopo ha interrotto il pagamento concordato per rilevare Le Scimmie (deve ancora 180mila euro), consegnando assegni poi risultati senza fondi. La prima istanza di fallimento presentata da Le Pedrite al tribunale di Livorno (che ha avviato anche una procedura di sfratto) è stata respinta. Intanto la DFood, iniziate le azioni per il recupero delle somme, ha ceduto il bar pasticceria alla neo costituita Good Mood Srl che, a sua volta, è stata ceduta alla We Chef Srl per sottrarsi al pignoramento dei beni. Anche la We Chef sarebbe collegata ai Ricciardi, secondo gli ex proprietari. –

Sabrina Chiellini

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