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LA POLEMICA 

La Lega attacca il Comune «Degrado e violenza, Livorno è irriconoscibile»

TOMMASO SILVI
La Lega attacca il Comune «Degrado e violenza, Livorno è irriconoscibile»

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LIVORNO

Contro il degrado e lo spaccio che – dicono – attanagliano la città. Con qualche dubbio sulla genuinità dell’iniziativa del consigliere comunale bengalese, Shaha Polas, che venerdì scorso è stato aggredito da alcuni connazionali in piazza della Repubblica, dopo che col suo cellulare aveva testimoniato la vendita irregolare di alcool, di notte, in città. La Lega scende in piazza e non risparmia bordate all’amministrazione. E oggi arriva la candidata alla Regione del Carroccio, Susanna Ceccardi, alle 18,30 in piazza Garibaldi.

«Non è più la Livorno di qualche anno fa, quando di notte c’era gente in giro, ma con la voglia di divertirsi e passare qualche ora in totale spensieratezza, non con la volontà di compiere atti di criminalità. Oggi la città è irriconoscibile». A parlare è Roberto Biasci, consigliere regionale della Lega.

«Polas ha parlato pubblicamente di presunti falsi figli bengalesi arrivati in Italia. Ci sarebbero dei documenti falsificati, il sindaco deve fare luce sulla questione. Livorno è l’ottava città d’Italia per indice di criminalità, è evidente l’inadeguatezza della giunta. Ci sono quartieri abbandonati, zone dominate da lotte tra bande. Tutto questo è il frutto dell’immigrazione incontrollata voluta dal Partito democratico», dice Costanza Vaccaro, presidente del gruppo consiliare della Lega.

Sul video-denuncia del consigliere Polas interviene anche il consigliere comunale della Lega, Alessandro Perini: «Ha denunciato la vendita abusiva di alcol nella stessa piazza in cui lui ha un’attività commerciale, poi, una volta aggredito, ha chiamato il sindaco. Sembra quasi che voglia far vedere agli altri commercianti, regolari e non, che lui è spalleggiato dall’amministrazione».

Presente all’iniziativa in piazza della Repubblica anche Gianmarco Mancini, commissario della Lega Livorno. «Stiamo facendo un’azione capillare. Abbiamo rappresentanti in ogni quartiere. Loro sono le nostre gambe e le nostre orecchie in città – dice Mancini – e i consiglieri, invece, sono le nostre bocche all’interno della vita politica».

Da parte della Lega, poi, è arrivato un messaggio di solidarietà al consigliere aggredito venerdì sera: «Massimo sostegno – dice Carlo Ghiozzi, consigliere leghista –, perché la violenza non è mai giusta. Di sicuro, Livorno ha un problema di sicurezza». Conclude il consigliere Gianluca Di Liberti: «Salvetti dice che non fa lo sceriffo, e i risultati li vediamo ogni giorno in città». —

TOMMASO SILVI

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