Il Tirreno

Livorno

Il sindaco Salvetti assicura: «Presto riapriremo le piscine comunali»

Andrea Rocchi
Il sindaco Salvetti assicura: «Presto riapriremo le piscine comunali»

La giunta al lavoro per un affidamento provvisorio in attesa di un nuovo bando dopo l’uscita di scena di Sport Management 

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LIVORNO. È intenzionato a fare tutto il possibile perché a settembre i livornesi tornino in vasca. Gli atleti certo, chi pratica sport, ma anche i tantissimi frequentatori degli impianti comunali, giovani e anziani, persone con disabilità che traggono grandi benefici dall’attività in acqua.

La delega allo sport, stai a vedere, è quella che rischia di creare più grattacapi a Luca Salvetti che, in un luglio di fuoco, si è trovato a dover gestire dapprima la vicenda palasport (con le associazioni che chiedono di poter utilizzare il Modigliani Forum) e, adesso, il caso delle piscine. Ben più impattante perché chi sono migliaia di livornesi che rischiano di non nuotare più nelle tre vasche di proprietà del comune: la olimpionica Camalich, la Neri e quella della Bastia. Il sindaco ha già dato mandato agli uffici di affrettare le procedure per assegnare una gestione provvisoria. E promette che a settembre le corsie delle piscine comunali saranno aperte.Se non altro il deflagrare della crisi di Officina dello Sport, la controllata della veronese Sport Management che gestisce gli impianti, è emerso in estate dando alla giunta un po’ di margine per intervenire.

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Se la richiesta di mettere in liquidazione Officina fosse arrivata a settembre, con decine di società che pressano perché sia garantito un veloce ritorno in vasca, sarebbe stato un guaio ben maggiore. La strada che il Comune di Livorno ha scelto di intraprendere, adesso, è duplice: da una parte si lavora per un’assegnazione veloce e provvisoria (dietro manifestazione di interesse). Dall’altro, il sindaco vuole mettere Sport Management di fronte alle sue responsabilità. C’è una convenzione ed un rapporto da onorare e, chi viene meno, deve pagare i danni. Per questo ha sollecitato l’avvacata Cenerini ad interessarsi del caso per avviare un’azione legale. Consapevole che i costi di gestione degli impianti, negli anni, sono lievitati e che vecchie convenzioni e faticose gestioni hanno portato a situazioni di indebitamento che si sono trascinate negli anni.SM, del resto, sta affrontando queste difficoltà non solo a Livorno ma anche in realtà del Nord Italia. Recentemente è uscita di scena anche dalla gestione della piscina della Mazzanta, a Rosignano. E a Livorno, in particolare, aveva chiesto di triplicare l’impegno finanziario del comune (già di 200.000 euro l’anno) per supportare i costi di gestione. Richiesta ritenuta troppo gravosa per le casse municipali. Che è intenzionata a rivedere il tutto con un nuovo bando dopo un affidamento provvisorio.
 

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