Gioco
“Borgo dei Greci” alla scoperta delle radici elleniche
Iniziative e progetti ricordando la numerosa comunità impegnata nel porto che viveva in Borgo San Jacopo
LIVORNO
Si è costituita pochi giorni fa l'associazione “Borgo dei Greci” riprendendo l'antica denominazione assunta alla fine del '500 da Borgo San Jacopo dove si era insediata una comunità ellenica impegnata in ambito portuale e nella marina stefaniana: la nuova associazione è stata presentata in Comune con la partecipazione di Umberto Cini, Zoe Ferrari Cagidiaco ed Irene Genovese, rispettivamente presidente, vicepresidente e segretario-tesoriere del neonato sodalizio, degli assessori Simone Lenzi e Rocco Garufo e della console onoraria di Grecia, Elena Konstantos, oltre ad un'ampia schiera di studiosi: «La nascita di questa associazione – sottolinea Elena Konstantos – è importantissima per la storia e la cultura di Livorno, una città dove in tanti ancora hanno parenti di origine greca.» In tal senso va anche l'appello perchè si chieda alla proprietà la riapertura del cimitero greco-ortodosso di via Mastacchi dove molti hanno dei congiunti sepolti, ma non vi possono accedere. Per non parlare dell'importante patrimonio storico-culturale ivi contenuto, come la chiesa della Dormizione di Maria. Nei secoli la comunità greca livornese si è accresciuta affermandosi come una delle componenti più dinamiche e rappresentative della “Livorno delle Nazioni” ricordando famiglie come i Rodocanacchi o i Maurogordato, nel cui palazzo sugli Scali d'Azeglio, si auspica di poter ospitare un convegno in programma per l'autunno 2021: è un incontro che costituisce uno dei punti focali della neonata associazione con l'intento di offrire un rilevante contributo alle celebrazioni del Bicentenario della proclamazione d'indipendenza dello Stato ellenico moderno. Si parla, in particolare, di presentare la traduzione e la prima edizione italiana di un fondamentale studio sulla comunità greca a Livorno. Altre iniziative saranno rivolte alla toponomastica collocando lapidi commemorative delle antiche denominazioni come “Via Greca” (l'attuale via Generale Tellini), ma pure a rievocare la storia dell'incrociatore corazzato “Georgios Averof”, varato dal Cantiere navale Orlando nel 1910 ed attualmente adibito a nave-museo nel porto del Pireo. —
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