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Livorno

l’iniziativa 

Un arcobaleno splende sulla terrazza

Rosanna Harper
Un arcobaleno splende sulla terrazza

Le associazioni per i diritti di gay e lesbiche chiedono l’approvazione della legge contro l’omotransfobia

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Rosanna Harper/LIVORNO

Al grido di “No all’odio. Sì alla legge contro l’omolesbobitransfobia” ha preso forma, ieri mattina, la manifestazione Dà voce al rispetto. L’iniziativa – che si è svolta in prossimità del Gazebo della Terrazza Mascagni dove, per l’occasione, sono sventolate bandiere arcobaleno – è stata organizzata da Agedo Livorno (associazione che racchiude genitori, parenti, amici di persone Lgbt) in tandem con Arcigay Livorno e il sostegno di diverse associazioni: Friendly, Morphè, Progetto Esseri Tutt*, Ippogrifo, associazione Il Faro di Pistoia, Unione di Atei Agnostici Razionalisti, Rete e genitori Rainbow. «Con la manifestazione – spiega Rita Rabuzzi, presidente Agedo Livorno – aderiamo alla campagna Dà voce al rispetto a sostegno del disegno di legge contro l’omotransfobia e la misoginia che ha relatore l’onorevole Zan». Il Ddl, spiega Rabuzzi, è stato presentato lo scorso 29 giugno alla Commissione Giustizia della Camera. «Sono 30 anni – aggiunge Rabuzzi – che aspettiamo questa importante legge che, di fatto, stabilisce l’aggravante se si usa violenza contro persone Lgbt a cui si aggiunge la misoginia. Diverse piazze, in Italia, hanno aderito alla campagna Dà voce al rispetto: invitiamo la cittadinanza a sostenere la legge, una legge necessaria affinché ci sia un cambio di cultura, partendo dai più giovani, andando contro gli stereotipi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere».

Alle parole di Rita Rabuzzi si associano quelle di Martina Cardamone, presidente Arcigay Livorno. "Siamo qui – spiega Cardamone – per sostenere una legge che, dopo 30 anni, si oppone alla discriminazione legata all’identità di genere. Una legge necessaria, fondamentale perché tutela i diritti delle persone Lgbt. Nei giovani, rispetto a questi argomenti, c’è una coscienza forte, una sensibilità molto sviluppata". Moltissimi i giovani presenti alla manifestazione, che ha riunito circa un centinaio di persone. «È necessario lottare – spiega Olivia Galeazzi, 15 anni, studentessa – a sostegno dei diritti delle persone Lgbt che, spesso e purtroppo, continuano a subire bullismo e violenze».

Molto toccante l’intervento di Adam, 14 anni, che ha sostenuto l’importanza della legge come tutela del riconoscimento dei diritti delle persone Lgbt. Presente, alla manifestazione, Luca Dieci, presidente di Toscana Pride: proprio il Pride, quest’anno, il 20 giugno, avrebbe dovuto svolgersi a Livorno, ma a causa del Covid è stato rimandato. «La manifestazione – spiega Luca Dieci – verrà recuperata il prossimo anno e si svolgerà a Livorno. Siamo abituati a vedere la bandiera arcobaleno, ma non dobbiamo dare niente per scontato: l’obiettivo della manifestazione è mantenere alta l’attenzione su temi fondamentali; non possiamo lasciare ai giovani un mondo in cui impera l’odio». La manifestazione ha trovato il sostegno del Comune di Livorno. «Abbiamo bisogno di una legge – spiega l’assessore Rocco Garufo – a sostegno di un diritto sacrosanto, quello di essere se stessi, una legge che permetta un cambio necessario di cultura». Presente la consigliera Cristina Lucetti, del Pd. «Da un rapporto – spiega Cinzia Simoni, consigliera di Casa Livorno – dell’Agenzia europea contro la discriminazione viene fuori un ritratto poco entusiasmante dell’Italia: la discriminazione di genere è alta. È necessaria, dunque, una legge contro la discriminazione di genere". Presenti, inoltre, Stella Sorgente, consigliera del Movimento 5 Stelle, e la candidata presidente della Regione Toscana per il M5S Irene Galletti. «La proposta di legge contro l’omotransfobia – spiega Sorgente – è importante, spero venga approvata il prima possibile». —

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