Toscana
Dalia Colli, truccatrice di stelle torna sul set per un magico stop
La talentuosa livornese, già vincitrice di molti premi tra i quali tre David di Donatello, ha lavorato all’ultima campagna di Dior
il ritorno
Truccatrice è riduttivo, perché quello che Dalia Colli fa sul set va ben oltre quello che i non addetti ai lavori possono associare a questa professione, rossetti e ombretti, al massimo qualche strato di cerone per camuffare le rughe. No, quello che rende Dalia Colli una maga gentile, è il potere di trasformare volti e corpi, regalare look angelici o condannare a apparenze diaboliche, giocare tra realtà e fantasia. Brava, tra le più brave e i più bravi nel mondo, livornese, tanti premi tra cui tre David di Donatello, Dalia Colli, padre musicista e famiglia tutta baciata dal talento artistico, si è fermata come tutti per il lockdown ma è già tornata sul set. L’hanno voluta la maison Dior e il regista Matteo Garrone, quello con cui ha realizzato alcuni dei uoi lavori super premiati (da “Pinocchio” a “Reality”), per realizzare una campagna pubblicitaria bella e fiabesca, quella per la collezione autunno-inverno 2010-2021 di Christian Dior.«La maison si è superata, con un film che fa del mondo onirico il suo punto di partenza. Dietro la telecamera non poteva che esserci il grande Matteo Garrone» commenta la rivista di moda Vogue. Dall’atelier dove le mani preziose di sarte realizzano abiti in miniatura, ma dotati di tutti i dettagli, a un baule, che ha la forma della sede storica Dior in Avenue Montaigne, che li trasporterà, poi, in un bosco magico per essere indossati da bellissime creature fatate. «L'emozione - continua Vogue - , scena dopo scena, è un crescendo, tra la bellezza degli abiti e l'incanto di questo luogo». Una favola che Dalia, con il suo talento e la sua professionalità, ha contribuito a raccontare. —
Cristiana Grasso
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