Così “Fragile”, ironico e semplice Maestro Pellegrini e il primo disco
È uscito in questi giorni l’Ep del musicista che ha partecipato anche a Sanremo con gli Zen Circus
il debutto
Fare i conti con la propria fragilità. In qualche modo suonarsele, e non mandarsele a dire. Quelle cose che a volte fanno paura o dalle quali rifuggiamo, rimandando l’appuntamento con se stessi. Si può scegliere di scansarlo ancora e ancora, ma non è il caso di Maestro Pellegrini. Lui ha scelto di guardarsi dentro e mettersi a nudo. Così è nato “Fragile Vol.1”, lanciato su tutte le piattaforme si streaming. È un Ep che rappresenta il volume 1 del suo primo disco solista, che uscirà completo in autunno, ma è stato diviso in due parti per poterlo gestire meglio in questa fase che ha visto anche il mondo della musica alle prese con l’emergenze Covid-19.
«Sarebbe dovuto uscire intero a maggio per Blackcandy l’album – spiega l’autore -, ma poi abbiamo optato per una strategia diversa. Il volume 1 contiene 4 tracce, mentre il secondo si compone di 5 brani e uscirà a settembre sempre in digitale. Più tardi, sempre in autunno, stamperemo e faremo uscire il disco completo». Come adattarsi o reinventarsi al tempo del Coronavirus. Vale anche per la dimensione live: «Ques’estate – dice Maestro Pellegrini – avrei dovuto portare in giro con la mia band il disco con un concerto vero e proprio. Niente da fare dato il momento che stiamo vivendo, ma il mondo della musica sta cercando di ripartire e per quanto mi riguarda ci sono una serie di live acustici in solo».
Domani ad esempio, Maestro Pellegrini si esibirà alle 21 alla Backstage Academy Pisa (ingesso a 5 euro), con la band fiorentina Aida a fare da apertura. Seguiranno altre date ancora da definire, che porteranno Francesco “Maestro” Pellegrini a suonare anche nella sua Livorno, magari in trio con suo padre Andrea e sua sorella Chiara.
Famiglia di musicisti quella del polistrumentista livornese, che ha iniziato la sua carriera con i pisani Criminal Jokers, insieme a Francesco Motta.
Ha suonato quindi con Nada e collaborato con Appino, Enrico Gabrielli, Dardust, Bobo Rondelli, Motta, Il Pan del Diavolo. Attualmente suona in pianta stabile con gli Zen Circus con i quali, dal 2016, ha partecipato a due edizioni del Primo Maggio-Roma e alla penultima edizione del Festival di Sanremo nella categoria Big.
Quindi si è messo in proprio, raccontando la sua vita attraverso i testi, anche come leva di autoanalisi e riflessione. Dopo aver pubblicato i singoli “Boxe” e “Cent’anni” (brano in cui partecipano Appino e Giorgio Canali), Maestro Pellegrini pubblica l’Ep “Fragile vol. 1” (Blackcandy Produzioni), che oltre ai due brani già lanciati contiene anche “Siamo noi” e “Semplice”.Quest’ultimo si avvale della collaborazione di Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale.
È una canzone, “Semplice”, che parla proprio dei musicisti, in modo anche ironico e diretto. «Ci sono immagini di vita di mio padre – racconta Francesco – e anche della mia. I musicisti sono una categoria strana e io ci scherzo un po’ su in questa canzone. Lodo Guenzi è un amico e da tanto volevamo fare qualcosa insieme. In questo Ep ci cono i miei amici e anche il volume 2 conta sulla presenza di altri graditi ospiti». —
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