Gioco
«La notte non si dorme Tra urla e vandalismi non ne possiamo più»
Parla un residente esasperato di piazza Bartolommei «Saltavano sulla mia auto, hanno frantumato il tettino»
LIVORNO
«Al titolare della pizzeria Tomei ho detto che deve chiudere alle 1,30, come ordinato dal Comune. Poi ho chiamato i carabinieri, perché sono stato accerchiato da alcuni giovani clienti, che oltretutto mi hanno minacciato». A parlare è l’uomo che, domenica sera scorsa, ha avuto un diverbio con Gagliardo Gurrieri, titolare della pizzeria Tomei, in piazza Bartolommei.
Vuole rimanere nell’anonimato perché - dice - ha paura di eventuali ritorsioni da parte dei giovani che frequentano la piazza. «Stavo rientrando a casa, abito di fronte la pizzeria – racconta ancora l’uomo – e mi sono fermato alla pizzeria per parlare con Gagliardo, e chiedergli se gentilmente poteva chiudere all’orario stabilito dal Comune. Ma lui si è infuriato ed ha alzato lo voce, quindi l’ho fatto anche io, e i toni si sono scaldati». Il Tirreno ha raccontato l’episodio, intervistando Gurrieri.
Ora, l’altro protagonista della lite, ci tiene a dare la sua versione, ma va oltre. «Da anni non riusciamo a dormire, siamo sotto assedio. Ogni notte i giovani che stanno nella piazzetta dove c’è anche la pizzeria Tomei urlano, vandalizzano le auto, fanno la pipì sulla porta delle nostre case. Tre settimane fa – racconta – i ragazzi hanno saltato sul tetto della mia auto, di fronte alla porta di servizio di Tomei. Hanno rotto il tettuccio, e ora devo pagare duemila euro di danni».
L’uomo conclude dicendo che «Abbiamo le prove di tutto quello che succede di notte in piazza Bartolommei e zone limitrofe. Siamo letteralmente invasi da cocci di bottiglie, rifiuti, escrementi. Non ne possiamo più, chiediamo che qui le regole vengano rispettate» . —
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