Gioco
La nave per i migranti di Vinciguerra celebra la pace
Lunedì l’opera dell’artista, che si intitola “Inveni Portum” sarà “varata” in piazza del Pamiglione con la musica e la voce di Gianni Guerrieri
LIVORNO
“… lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha il diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge…”. Ciò riporta l’articolo dieci della costituzione e daa qui scaturisce la performance che avrà luogo lunedì 13 luglio, alle 18. 30 in piazza del Pamiglione, a due passi dal porto. Verrà infatti “varata”, alla presenza delle autorità, un’istallazione sul tema dei migranti, realizzata dal maestro Antonio Vinciguerra. «Il senso dell’opera – racconta l’artista – è quello dell’accoglienza e del salvifico. È stata denominata’ “Inveni portum”, che in latino significa approdo sicuro. Il dramma di queste persone, due anni fa, mi colpì e commosse profondamente, facendomi venire l’idea l’idea di restituire in senso artistico, culturale e sopratutto quale aspetto emblematico la prua di una nave; costruita adoperando materiale povero, riciclato; con teli di plastica che simulano il mare mossi da ventilatori, come succedeva nel film la nave va di Federico Fellini. Spero bene che l’aspetto scenografico sia all’altezza della situazione, sembrerà che l’imbarcazione si muova tra le onde». Nella parte finale inoltre ci sono sette scalini, che testimoniano giorni della creazione e i sacramenti. «E poi un salvagente che simboleggia il salvataggio per chiunque» . Antonio Vinciguerra, durante la performance apporrà la scritta col nome, sulla fiancata dell’opera, quindi isserà la bandiera coi colori della pace. Ci sarà una parte recitata da Gianni Guerrieri. «Ho raccolto una serie di testimonianze degli stessi sfortunati protagonisti – dice l’attore-. Un breve, momento; c’è anche una poesia scritta da un immigrato. Abbiamo cercato di fare una cosa semplice, un intenso collage». A far da tappeto, le note della nona sinfonia di Neno Vinciguerra, suonate dal vivo al pianoforte, che andranno a defluire nel brano, da lui stesso composto, “Senza confini”. Tra i motori dell’iniziativa c’è Annpia. «L’istallazione – dice il presidente della sezione livornese Renzo Bacci – è frutto di un lavoro collettivo che ci ha impegnato per parecchio tempo, finalizzata proprio per lo sforzo comune. Sforzo che dobbiamo continuare per risolvere i problemi che ci perseguitano. L’opera è importante per risvegliare le coscienze». Gli fa eco il presidente nazionale Spartaco Geppetti. «Un valore anche politico. Va considerato il contesto di due anni fa, quando Salvini da ministro degli interni impediva gli approdi. Livorno scelta simbolica in quanto città storicamente accogliente. Anche la nave è aperta, in grado di ospitare tutti. Tre arti insieme che forniscono un prodotto positivo per la società». Altre realtà che rendono possibile l’evento sono la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, nella persona del dott. Roberto Pullerà, Menicagli Pianoforti, Aedifico Lepori e Labromare. E le splendide fotografie di Franco Catalucci.
Simone Fulciniti
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