Gioco
Castellaccio, riaperta via di Quercianella: limite a 30 chilometri orari e divieti
Fino alla fine dei lavori si procederà a passo d’uomo nell’area della frana C’è anche il senso unico alternato: nel giorno zero nessun problema al traffico
LIVORNO. Il nastro si riavvolge e sembra di tornare a prima che le “grandi piogge” tormentassero la costa. Causando la frana, quella sulla SP 9, che dal Romito in corrispondenza con Castel Sonnino porta al Castellaccio. Accadde il 24 novembre 2019, con uno smottamento che riguardava due punti strettamente vicini e collegati. Paralleli e uniti da un tornante per un tratto complessivo in ascesa, di circa in chilometro. Ieri, finalmente, la strada è stata riaperta. Con il traffico a senso unico alternato disciplinato proprio nel tratto della frana superiore, dove si potrà procedere con un limite di velocità fissato ai 30 orari.
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Un sospiro di sollievo per gli abitanti della frazione del Castellaccio, che per qualche tempo erano costretti, per andare verso sud, a andare a Montenero, scendere all’altezza della chiesa dell’Apparizione e percorrere tutta l’Aurelia, incontrare il rallentamento dovuto ai lavori sul ponte di Calafuria, per tornare, infine, al punto in cui sarebbero potuti essere, se non ci fosse stata la strada con accesso interdetto. Perdite di tempo, tabelle di marcia stravolte per coloro i quali, da Quercianella dovevano portare i figli a scuola verso Montenero, ma anche per chi aveva da andare a lavoro nella zona di Rosignano.
Per non parlare di chi a Quercianella aveva da recarsi in farmacia ed invece di dover fare, specialmente in situazione di emergenza cinque o sei chilometri, percorrere più del doppio del tragitto, in mezzo al traffico più congestionato. Alcuni abitanti, durante il nostro sopralluogo, ieri a mezzogiorno, si sono fermati, commentando, soddisfatti, lo stato di avanzamento del cantiere.
Auto, scooter, anche camper, hanno affrontato l’erta, provenienti da sud. Chi, finalmente, per tornare a casa senza più perdere tempo inutile, chi, per uno scopo puramente turistico, secondo tradizione. I mezzi provenienti da Castiglioncello, hanno percorso la strada senza intoppi. Rimossi infatti i birilli in gomma che interdivano la circolazione lungo la corsia lato monte per il pericolo frana, rendendo di nuovo finalmente fruibile l’intera carreggiata. Il traffico, insomma, è ripreso senza grossi intoppi, procedendo verso una situazione di ripristino della normalità. Niente ingorghi, anche procedendo verso nord, in corrispondenza del ponte di Calignaia, dove ora, i lavori, non riguardano più la sede stradale. Quindi, tornando alla SP 9, tratto breve a senso unico alternato con limite di 30 orari, fino al completamento dell’opera.
Nel frattempo, in caso di allerta meteo con codice arancio o rosso, strada nuovamente chiusa per evitare pericoli, fino a che l’allarme non cessa. Due milioni il costo complessivo delle opere che, nonostante il lockdown, hanno già dato ossigeno ai residenti e al traffico estivo. Concluse le indagini idrogeologiche che consentiranno infine la “palinatura” dell’area dissestata, mettendola in sicurezza, al momento si procede con opere minori. In settimana intanto saranno posizionati i rilevatori che possano avvisare su eventuali movimenti del terreno che inevitabilmente dovrà comunque assestarsi. Durante la visita del Tirreno di martedì 7 luglio si è potuta intuire la scarpata che attualmente si presenta alla sinistra della strada, non appena da Sonnino prendiamo la salita per il Castellaccio, tutta nuda. Senza più la sua antica vegetazione che tuttavia, sarà ripiantumata.
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