Il Tirreno

Livorno

Ladri rubano in pieno giorno a casa di un noto batterista

Stefano Taglione
Il batterista Rolando Cappanera
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Il batterista Rolando Cappanera

Livorno: ha fatto rientro lunedì sera trovando l’appartamento a soqquadro. Il racconto: «Si sono concentrati sui gioielli, la nostra intimità è stata violata»

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LIVORNO. Gli sono entrati in casa in pieno giorno, approfittando della sua assenza e portando via alcuni gioielli regalati a nonni e genitori. Vittima del furto, nel suo appartamento di via del Mare, il musicista livornese Rolando Cappanera, batterista della storica band heavy metal “Strana Officina”, nonché figlio di Roberto Cappanera.

L’artista insieme alla famiglia si era assentato fin dal primo pomeriggio, uscendo attorno alle 14, e tornando dopo cena. Ed entrando in casa si è accorto che tutte le stanze erano state messe a soqquadro dai malviventi. «Hanno preso tutti i gioielli, non ce ne erano tanti, ma a raggiungere i 7-8mila euro di oro si fa presto – racconta il musicista – e non è chiaro se siano entrati dalla porta principale, che non avevo chiuso a mandate, o da una finestra attraverso il lucernario. Abitando all’ultimo piano, il quarto, avevo lasciato una finestra aperta. Mai avrei immaginato che potessero entrare i ladri».

Cappanera e la sua famiglia si sentono violati nell’intimità, come è normale che sia. «Oggi (ieri per chi legge ndr) – racconta – sto passando la giornata a capire come proteggermi. Con l’antifurto, le telecamere... sto parlando con un fabbro adesso. Tutte cose che avrei dovuto fare prima, ma chi ci pensa quando non succede niente?».

I ladri potrebbero aver avuto un aiuto dal portone automatico del condominio, che «spesso viene lasciato aperta», dice una vicina di casa del batterista. «Stamani (ieri mattina per chi legge ndr) mi sono spaventata quando attaccato al portone ho letto un biglietto con su scritto di chiudere tutto perché ci sono stati i furti – afferma – ed è un problema perché proprio il portone qui lo lasciano sempre aperto, nonostante i continui solleciti. Cattive abitudini che evidentemente stavolta avranno anche facilitato i malviventi. Io comunque lunedì sono rimasta tutto il giorno in casa e non ho sentito nulla».

Sul posto, attorno alle 22 di lunedì scorso, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli. Gli agenti, rimasti nell’abitazione per oltre mezz’ora, hanno cercato di capire come potessero essere entrati i malviventi. Non è escluso che abbiano usato una “lastra” da fabbro, «visto che la porta non ha segni di scasso – racconta Capannera – ma io non escludo neanche che siano passati da un lucernario sul tetto. Queste persone sono capaci di tutto purtroppo».

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