Gioco
La polizia penitenziaria chiede maggiori tutele
LIVORNO
Non si placa la protesta degli agenti di polizia penitenziaria.
«Il reparto di polizia penitenziaria Livornese attraverso i suoi rappresentanti manifesta il proprio sconcerto a seguito del modus operandi adottato dinanzi alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dei propri colleghi – scrivono gli agenti di Livorno – calpestando le garanzie costituzionali di ogni cittadino. Chi lavora negli istituti penitenziari per la legalità e la sicurezza è troppo spesso oggetto di sommari processi nei quali un pregiudizio basato sulla disinformazione».
I lavoratori della polizia penitenziaria si sono riuniti in presidio sindacale nel piazzale antistante la casa circondariale di Livorno il 30 giugno scorso. «Lo faremo – dicono – sino a quando le istituzioni e i vertici dell’amministrazione penitenziaria decideranno di ascoltare il nostro disagio. Vogliamo la nostra dignità. Non vogliamo – concludono – che il colore della nostra uniforme sia di pregiudizio nella garanzia dei diritti. Basta alle politiche di scopo tese a strumentalizzare il percorso della giustizia che nella sua parte più significativa, quella dell’esecuzione penale, ci vede coinvolti in prima linea. Non accettiamo di essere travolti in dinamiche squalificanti che compromettono la dignità del corpo di polizia penitenziaria». —
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