Gioco
M5s all’attacco della giunta Salvetti: nel mirino ambiente e bilancio
Dito puntato contro il «pasticcio amministrativo» sul Dup dopo il verdetto del Tar Sorgente: «Sugli investimenti in opere pubbliche Salvetti parla di numeri a caso»
LIVORNO. Il Movimento Cinque Stelle livornese, all’indomani di un consiglio comunale in stile Waterloo (dieci emendamenti bocciati su dieci proposti al “Dup”, il documento unico di programmazione), si scaglia contro la coalizione di maggioranza: nel mirino quel che viene giudicato lo «scarso interesse» dell’amministrazione per le delicate tematiche ambientali. «Il Dup – esordisce Stella Sorgente – doveva essere riapprovato in virtù dell’ordinanza del Tar in conseguenza di un nostro ricorso: vinto. E le correzioni che abbiamo proposto, alcune già trattate nelle commissioni di bilancio, con pareri favorevoli da parte degli assessori competenti, sono state rispedite al mittente. Un fatto sconcertante».
Sorgente scorre le carte e si sofferma su qualche punto particolarmente doloroso. «Abbiamo chiesto la chiusura dell’ inceneritore del Picchianti entro il 2022: impegno che il sindaco Salvetti (in campagna elettorale) si era preso, col Coordinamento Rifiuti Zero. Ora invece viene fuori che la chiusura è prevista per il 2023. Anche il centrodestra qui ha votato contro, confermando di essere “inceneritorista”: come sempre». Un’altra proposta era quella di stoppare il progetto del nuovo rigassificatore. «Qui il Partito democratico livornese si è inchinato al volere di Giani e del Pd regionale, che vuol far diventare Livorno la pattumiera della Toscana: l’impianto smaltirebbe rifiuti anche della Piana fiorentina. Questo voto contrario è grave, rinnega le dichiarazioni precedenti di sindaco e assessore competente».
Su questo argomento interviene anche la candidata alle regionali Alessandra Rossi . «L’11 ci sarà un presidio nel sito dove dovrebbe essere sistemato l’impianto, invito la cittadinanza a essere presente: quella scelta potrebbe nuocere alla nostra salute». Il microfono passa quindi alla consigliera Lucia Grassi: «Il Pd? Un partito poco democratico e molto incoerente. Hanno perso una grande occasione per dimostrare che tengono all’ambiente. Un passo indietro».
Il problema di quei numeri, che non sarebbero graditi. «Proponevamo – continua – di inserire alcuni parametri per monitorare la raccolta differenziata. Per fare confronti da un periodo ad un altro, per capire la situazione. Sia per la quantità che per la qualità, e sulla produzione dell’indifferenziata. Parametri discussi in commissione, dove l'assessora Cepparello mostrò favorevole interesse. Ma poi ha rimesso tutto al consiglio, e come è andata lo sappiamo. Quel che non sappiamo invece è il motivo per il quale non vogliono i numeri: invece li sventolavano ai quattro venti ai tempi della mostra di Modigliani. Sull’ambiente preferiscono il silenzio. C’è da preoccuparsi? Occorre un quadro preciso, specialmente se l'obiettivo è arrivare alla tariffa puntuale».
Spazio anche per Daniele Esposito, altro candidato alle regionali, che evidenzia con energia quello che chiama “pasticcio amministrativo”: «Voler riapprovare il Documento unico di programmazione come mero adempimento formale – sottolinea – ha fatto sì che fosse ripreso quello datato 23 dicembre e venisse riportato pari pari a giugno, nonostante nel frattempo sia esplosa una pandemia con le conseguenze che tutti sappiamo. Ma appena un’ ora e mezzo dopo sono state apportate alcune modifiche. La domanda è: perché ?». E prosegue: «In quei mesi ci sono state ben cinque variazioni di bilancio mai inserite. Se ne sono dimenticati? Bene sapere che le variazioni di bilancio obbligano la modifica del “Dup”, devono essere due documenti congrui. E a dirla tutta, attualmente non lo sono».
Sorgente chiude l’incontro con l’ultima stilettata al sindaco Luca Salvetti. «Dei 145 milioni di euro (parte dei famosi 400) che sbandiera per le opere pubbliche, in realtà ce ne sono appena 46. E gli altri non si capisce dove siano. Salvetti spesso fa dichiarazioni non supportate dagli atti. Una cosa che troviamo molto scorretta».
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