Gioco
Buongiorno Livorno al fianco di Fattori alle elezioni regionali: «Noi la vera opposizione»
La posizione espressa dalla presidente Melania Abrans che chiude la porta a Pd e 5 Stelle: «Proseguiamo la collaborazione nata già da anni con Toscana a Sinistra, condividendo in toto le istanze politiche»
LIVORNO. Sostegno alla candidatura di Tommaso Fattori e al progetto di Toscana a Sinistra per appoggiare la partecipazione dal basso e una svolta ecologista e di giustizia sociale creando una alternativa al governo regionale attuale ma anche alla destra. È la posizione di Buongiorno Livorno espressa dalla presidente Melania Abrans: «Proseguiamo la collaborazione nata già da anni con Toscana a Sinistra, condividendo in toto le istanze politiche. Entriamo ufficialmente fra le liste di appoggio, convinti di poter intercettare i desideri di chi non si sente più rappresentato».
Nei dettagli è sceso invece il consigliere comunale della lista civica Marco Bruciati. «La collaborazione arriva da lontano: Fattori fu eletto nel 2015 e già allora ci esprimemmo in suo favore, contribuendo al quasi 7% di consensi che permise l’ingresso in consiglio regionale anche per Paolo Sarti. È stato fatto un lavoro importante, con Fattori che è stato il consigliere più prolifico ed attivo. Un dato oggettivo che non si può confutare: ben diverso dalle dispute da stadio e teatrini della cattiva politica». Fattori viene visto come «una valida opposizione a chi governerà: probabilmente sarà Eugenio Giani, nonostante alcuni sondaggi farlocchi propinati dalla destra».
Proprio da quell’area – viene sottolineato – il candidato Pd prenderà tanti consensi e non rispecchia i valori di chi si sente davvero a sinistra. «Giani, è bene ricordarlo, è per noi invotabile, nonostante già si preveda lo slogan del voto utile. Come Susanna Ceccardi, seppur con qualche diversità, è la faccia della medesima medaglia, rappresentanti quasi indistiguibili di un sistema di potere arrogante».
È un fiume in piena, Bruciati: spiega come l’obiettivo, dopo un confronto prossimo con altre forze, come anche Potere al Popolo, si cercherà di individuare per la lista anche un profilo locale che «sappia portare una spinta giusta per poter crescere fino a un 10% e portare, perché, no, un nostro rappresentante a Firenze», segnalando di non aver mai pensato un apparentamento con i 5 Stelle («governano con il Pd a livello nazionale, dubitiamo riescano a fare opposizione a quella forza in regione, siamo alternativi anche a loro»).
Fra i temi si citano la sanità pubblica, l’edilizia popolare, il problema del gassificatore sul quale c’è sempre stata forte opposizione («chi amministra la città, prima o poi dovrà decidere da che parte stare»), l’impianto Eni di Stagno. «Finalmente anche dal dibattito è uscito di scena il “bio”, un termine che teneva tranquilli. È un gassificatore, un progetto senza corpo concreto e non si parla di riconversione di sistemi produttivi in chiave green. Smettiamola con l’idea di essere pattumiera della Toscana. Ma il ragionamento deve partire dall’alto su certe questioni. Investendo territori locali, regionali, ma anche lo Stato. Va pensata ex novo la gestione circolare del rifiuto».
Infine, il problema immigrazione anche sulla base del video del gatto cucinato a Campiglia, secondo qualcuno una montatura ad arte. «Un tema di campagna elettorale, che la destra cavalca da tempo. Nasce da una narrazione reale, quella dell’integrazione, affrontata in maniera inadeguata e con speculazione. Attendiamo gli sviluppi delle indagini, per sapere se è stato tutto costruito. Non mi stupirei arrivassero delle sorprese da parte degli inquirenti. Ciò non toglie che ci sia del disagio e che vada risolto».
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