Gioco
Rischia di annegare in piscina salvato un bambino di tre anni
È finito con la testa sott’acqua nonostante indossasse i braccioli e la ciambella Il racconto dell’animatrice Alexia Vallini: «Si è spaventato, poi ha iniziato a bere»
livorno
Ha messo la testa sott’acqua rischiando di annegare nella piscina del camping Miramare, perdendo i sensi per qualche secondo. «Poi una donna lo ha riportato in superficie», racconta il bagnino, nonché gestore della piscina, Samuele Lotti. Un bambino di tre anni, che vive a Collesalvetti, è stato salvato prima dai bagnanti del campeggio e dalle animatrici del campus, fra cui la giovane Alexia Vallini, poi dai volontari delle Misericordie di Antignano e via Verdi, subito intervenuti nella struttura ricettiva di via del Littorale, con il medico, dopo la chiamata al 118.
L’allarme è scattato poco prima delle 14 di ieri. Secondo quanto ricostruito il bambino (che a novembre compirà quattro anni) in mattinata sarebbe stato affidato dai genitori a una parente, che l’ha portato al Miramare. Poi, mentre si trovava con gli animatori, pur indossando i braccioli e avendo una ciambella per galleggiare ha iniziato a bere acqua, spaventandosi e rischiando di affogare. «Era già in acqua, ha bevuto e dallo spavento continuando a bere ha perso per un attimo conoscenza», conferma Vallini.
«Io mi trovavo alla reception, stavo per entrare al lavoro – racconta Lotti – quando ho visto la signora prenderlo in braccio. Sono subito accorsi a bordo vasca. Aveva perso i sensi, ma si è ripreso immediatamente. Abbiamo avvertito i genitori, tranquillizzandoli, visto che il bambino pur dando subito cenni di miglioramento era molto spaventato. Non erano lì con noi, lo hanno poi raggiunto in ospedale».
Dopo le prime manovre salvavita il bambino ha iniziato a vomitare acqua e a piangere. Segno che si stava riprendendo. Già all’arrivo dei soccorritori della Misericordia di Antignano, i primi a raggiungere il camping di via del Littorale, l’emergenza era alle spalle, con il principio di annegamento superato. Poi sono arrivati i colleghi, con il medico a bordo, della Misericordia di via Verdi. Durante il tragitto in ambulanza, dal Miramare a viale Alfieri, il piccolo è rimasto in stato soporoso, ma reagiva agli stimoli di dottore e volontari, piangendo. Per precauzione gli è stato somministrato dell’ossigeno e dei liquidi via endovenosa, per facilitarne la ripresa. Portato direttamente nella shock room del pronto soccorso, dov’è giunto in codice giallo (non il massimo livello dell’urgenza sanitaria), i medici e gli infermieri lo hanno fatto riprendere e tranquillizzato, dichiarandolo immediatamente fuori pericolo. —
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