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Livorno

Ecco la risposta all’emergenza abitativa a Livorno: «In sei anni 222 alloggi a disposizione»

Matteo Scardigli
Ecco la risposta all’emergenza abitativa a Livorno: «In sei anni 222 alloggi a disposizione»

Verranno realizzate 94 nuove abitazioni: 78 al mercato ortofrutticolo e 16 in Corea. Blocchi storici demoliti nei quartieri nord

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LIVORNO. Livorno, obiettivo 2026. Grazie al nuovo piano Comune-Casalp il capoluogo labronico avrà a disposizione 222 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica entro i prossimi sei anni (una stima prudenziale), 94 dei quali da realizzare nei nuovi edifici che sorgeranno al mercato ortofrutticolo (78) e nell’isolato B di Corea (16) mentre nei quartieri nord è ai nastri di partenza la demolizione di blocchi storici.

Il sistema di gestione Erp messo a punto dagli assessori Andrea Raspanti (politiche abitative) e Silvia Viviani (lavori pubblici e piano strutturale) con i vertici della società Casa Livorno e provincia, il direttore Stefano Baldanzi e il presidente Marcello Canovaro, promette inoltre di velocizzare il ripristino degli appartamenti sfitti al ritmo dichiarato di 20 al mese, con un beneficio esteso a tutti e 20 i Comuni che fanno parte del Lode (l’associazione Livello ottimale di esercizio livornese) a cominciare proprio dal capoluogo.

La prima novità riguarda il rinnovo dell’accordo quadro con le ditte che si occupano del ripristino degli appartamenti, riunite attraverso una manifestazione d’interesse. Grazie al parere positivo espresso dal Lode infatti le ditte verranno incaricate dei lavori mediante un sistema di rotazione semi-automatica, non più cioè per assegnazione relativa al singolo alloggio, eliminando così i tempi tecnici della macchina burocratica.

La seconda novità riguarda l’ordine secondo cui verranno messi in calendario i lavori agli appartamenti. Se prima il criterio era puramente cronologico, si metteva cioè l’alloggio appena liberato in fondo alla lista degli appartamenti sui quali intervenire dando la precedenza a quelli sfitti da più tempo, per evitare che un appartamento che necessita di lavori minimi resti vuoto troppo a lungo sono state create due graduatorie con budget separati per costo dell’intervento (inferiore a 6 mila euro o superiore).

Il nuovo sistema “ibrido” assegna dunque la priorità tenendo conto sia del tempo trascorso che delle condizioni dell’alloggio. «Casa, scuola e lavoro tornano al centro delle attività del Comune. Presto andremo a varare il nuovo piano urbanistico in cui vorrei costruire un piano casa per Livorno, per poi snellire le pratiche di Casalp», racconta Viviani. Un progetto che si fonda sui grandi temi del ripristino, della manutenzione del patrimonio (sono 8. 605 gli appartamenti gestiti dalla società in tutta la provincia, 6. 243 nella sola Livorno) e del binomio demolizione-costruzione.

«La Regione ha varato un piano pluriennale stanziando per Livorno 1 milione e 720mila euro per il primo anno e qualcosa meno per i successivi, un piano che prevede disincentivi per chi non rispetta le scadenze. Abbiamo scelto col Lode di usarli subito sul ripristino, Livorno avrà oltre 100 appartamenti pronti entro fine anno», annuncia Canovaro. Che poi prosegue. «Grazie ai 180 milioni ricavati dalle cessioni patrimoniali fatte in passato potremo finanziare la costruzione di nuovi edifici al mercato ortofrutticolo, con una delle operazioni più importanti degli ultimi anni, e nel lotto rimasto inedificato in Corea; i progetti ci sono, basta aggiornarli».

Ma se Canovaro e Raspanti non pongono limiti alla coesistenza tra il mercato e il nuovo edificio, l’ultima parola spetterà a Viviani.NIl presidente poi sgancia “la bomba”. «Per ripristinare gli alloggi più vecchi a Shangai e Fiorentina occorre dare alle persone un’altra sistemazione, ma questa “rotazione” si è fermata per anni. Come è successo per l’ex blocco Delle Signorine e La Chiccaia; a proposito, lunedì 13 si firma per la demolizione». Demolizione e ricostruzione che riguarderà 60 appartamenti in via Bruno e 54 a Shangai, mentre all’ex caserma Lamarmora verranno ristrutturati 10 alloggi da destinare a co-housing e quattro a residenze temporanee. A Vicarello invece si progettano 33 appartamenti da costruire.

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