Il Tirreno

Livorno

Portata al Meyer la bimba di 10 anni colpita al volto dalla porta da calcio

Stefano Taglione
Portata al Meyer la bimba di 10 anni colpita al volto dalla porta da calcio

La piccola è fuori pericolo, ma per lei non viene escluso un intervento di chirurgia maxillo-facciale

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Non è più in pericolo di vita, ma a preoccupare sono le ferite in faccia, motivo per il quale i medici del pronto soccorso di Livorno hanno suggerito alla famiglia il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per una visita nel reparto di chirurgia maxillo-facciale.

Ieri mattina i genitori della bambina di 10 anni colpita al volto dal palo di una porta da calcetto posizionata nel loro giardino di Quercianella (una villetta dell’ultimo tratto del “circuito di Montenero”, scendendo da Castellaccio) è stata trasferita nel centro di riferimento pediatrico della Toscana e visitata dagli specialisti dell’équipe della chirurgia maxillo-facciale. Secondo quanto ricostruito la piccola stava giocando con alcuni amichetti, quando all’improvviso la porta di calcio a cinque (larga tre metri e alta due) è caduta proprio sulla bambina, colpendola in faccia. Tutti, genitori compresi, si sono subito resi conto della gravità della situazione, chiamando immediatamente il 118. Dalla centrale dell’ospedale non è stato sottovalutato nulla, dal momento che sul posto è stata inviata in primis l’ambulanza più vicina – quella con i soli volontari della Misericordia di Antignano, che hanno medicato e cercato di tranquillizzare la bambina – poi una seconda con il medico a bordo, giunta dalla Svs di via San Giovanni, che l’ha trasferita in viale Alfieri.

All’arrivo dei soccorritori la piccola, sempre rimasta cosciente, piangeva a dirotto a causa dei fortissimi dolori. La prima diagnosi, poi confermata dai medici del pronto soccorso, parlava di un trauma cranico e ferite alla faccia. Erano (e sono) queste ultime a preoccupare maggiormente i sanitari, che hanno effettuato tutti gli esami possibili già al pronto soccorso di Livorno, coinvolgendo anche il personale di turno del reparto di pediatria. Il pediatra ha infatti visitato la bambina dopo pochi minuti dall’accoglienza in accettazione, per fortuna escludendo ogni qualsivoglia lesione interna di natura neurologica. Rimanevano, però, i problemi al volto. Per questo lo stesso medico ha consigliato alla famiglia di recarsi immediatamente al Meyer per una visita specialistica, in modo da poter intervenire al più presto per risolvere ogni eventuale complicazione di natura maxillo-facciale.

Già dopo l’arrivo all’ospedale di Livorno, in realtà, si era pensato a un trasferimento d’urgenza al centro pediatrico fiorentino, ma poi il Pegaso non è stato allertato dalla centrale del 118 dato che fortunatamente non c’era urgenza, essendo le condizioni della piccola gravi ma stabili. La bambina, infatti, nel corso della notte è stata dichiarata fuori pericolo ed è stata accompagnata al Meyer poche ore dopo, dove è stata visitata dal personale dell’ospedale pediatrico. —

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