Il Tirreno

Livorno

Mascherine non certificate vendute alle farmacie livornesi: denunciato un imprenditore

La Finanza in azione durante il sequestro
◗
La Finanza in azione durante il sequestro

Livorno: secondo la guardia di finanza i farmacisti erano vittime del sistema. I dispositivi (Ffp2 equivalenti) non avrebbero avuto il potere filtrante dichiarato dalle certificazioni

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Avrebbe distribuito a 11 farmacie livornesi una serie di mascherine Kn95 (equivalenti alle Ffp2) che però non sarebbero state certificate da un ente autorizzato. In pratica, se secondo le specifiche dichiarate avrebbero avuto un potere filtrante del 95%, questo non avveniva in quanto nessuna certificazione in realtà avrebbe potuto dimostrarlo.

Il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Livorno, guidato dal tenente colonnello Gabriele Baron, ha denunciato per i reati di falsità materiale commessa dal privato e frode nell'esercizio del commercio un imprenditore di Pontedera (in provincia di Pisa) che secondo l'accusa avrebbe venduto i dispositivi di protezione personale, importati dalla Cina, ad alcuni farmacisti livornesi ignari di tutto e che fin da subito hanno collaborato con gli inquirenti labronici, diretti dal colonnello Gaetano Cutarelli.

Nel complesso le Fiamme gialle hanno ricostruito le catene di cessione, distribuzione e importazione dei dispositivi, individuando 60 imprese tra farmacie e altre attività economiche che avevano acquistato le mascherine non conformi dalla società di Pontedera, ovvero per il tramite dei suoi clienti. Alle operazioni sul territorio labronico del nucleo di polizia economico-finanziaria di Livorno hanno fatto seguito quelle condotte in altri contesti territoriali dai reparti del corpo attivati e intervenuti presso tutte le aziende cessionarie, pervenendo al sequestro di 37mila dispositivi di protezione individuale e stimando, dall’esame delle fatture, l’avvenuto commercio in frode di oltre duecentomila dispositivi di protezione irregolari in ambito nazionale, dalla Toscana alla Liguria, dall’Emilia Romagna al Lazio, dall’Abruzzo alla Campania, fino in Sicilia.
 
Il responsabile delle violazioni è stato denunciato all’autorità giudiziaria per frode in commercio realizzata con l’utilizzo di documenti falsi e comunque non idonei alla certificazione dei prodotti e aggravata per effetto di vendite di articoli per la tutela della salute illegittime e in condizioni di emergenza.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web