Il Tirreno

Livorno

Assistenza domiciliare più risorse alle famiglie

Assistenza domiciliare più risorse alle famiglie

Aumentano del 50% gli importi degli assegni di cura . Un risparmio orario  di 4 euro per la compartecipazione da parte delle famiglie al servizio diretto

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LIVORNO

La Conferenza dei Sindaci Integrata della Zona Livornese, di cui fanno parte il Comune di Livorno (capofila), il Comune di Collesalvetti, il Comune di Capraia Isola e l’Asl Toscana Nord Ovest, ha deliberato di modificare gli importi per le prestazioni di assistenza domiciliare indiretta per anziani non autosufficienti (“assegni di cura”) nonché la compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie per il servizio di assistenza domiciliare in forma diretta (che prevedo cioè l'invio di operatori socio sanitari nelle abitazioni delle persone non autosufficienti): tutte misure per un supporto più incisivo alle famiglie che si fanno carico in prima persona dell’assistenza della persona fragile a domicilio, evitando quindi l’istituzionalizzazione, cioé il ricorso alla residenza.

«Un provvedimento incisivo che arriva in un momento difficile e all'indomani del lockdown - sottolineare l’assessore al sociale Andrea Raspanti, che presiede, per delega del Sindaco la Conferenza Integrata di Zona - e che riguarda servizi molto importanti che offrono sostegno alle persone non autosufficienti e ai loro familiari e hanno una funzione strategica nell'ottica delle prevenzione. Grazie al prezioso lavoro degli uffici comunali e di quelli della Asl nell'ottimizzazione delle risorse disponibili, abbiamo abbattuto i costi di compartecipazione all'assistenza domiciliare diretta e integrato le somme erogate tramite l'assegno di cura alle famiglie che scelgono di mantenere all'interno del nucleo persone con ridotta autonomia».

«Se confrontiamo infatti le cifre con quelle deliberate nel 2016 - aggiunge - vediamo che l’assegno di cura registra un aumento del 50% per le situazioni più gravi, mentre per quanto riguarda il pagamento della compartecipazione al costo del servizio di assistenza domiciliare diretta, le famiglie dovranno pagare sensibilmente meno, con un risparmio medio di 3,80 euro/ora che, in alcuni casi, comporta minori spese per le famiglie pari a circa 200 euro al mese .Abbiamo inoltre introdotto una fascia di totale esenzione per chi ha un Isee fino a 7.500 euro. Quelle che abbiamo introdotto sono dunque modifiche significative che, a parità di servizio offerto, apportano notevoli risparmi per le famiglie e restituiscono competitività al servizio pubblico rispetto a quanto offerto dal libero mercato dei servizi».

Le modifiche introdotte per il servizio di assistenza domiciliare sia indiretta che diretta sono state illustrate anche da Laura Brizzi, direttore della Distretto Livornese della Asl. «Siamo riusciti in un momento di grossa difficoltà generalizzata – afferma Brizzi - a realizzare misure importanti di sostegno che vanno incontro alle esigenze delle fasce più fragili, come anziani e disabili. Comuni e Asl devono lavorare insieme, solo così è possibile raggiungere questi risultati. Mi preme inoltre sottolineare che la nostra Zona che riunisce i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia, grazie alla nuova attribuzione dei budget avrà la possibilità di aumentare di 14 quote gli assistiti in carico ai nostri servizi che vanno ad aggiungersi ai 356 disponibili fino ad oggi» . Impossibilitate a partecipare alla presentazione la sindaca di Capraia Isola Maria Ida Bessi e l’assessora al sociale del Comune di Collesalvetti Mascia Vannozzi che hanno comunque inviato una loro dichiarazione per le agevolazioni introdotte. «Si tratta di interventi importanti e necessari a sostenere le famiglie e le situazioni disagiate – dichiara Bessi - In particolare, queste misure sono basilari per i piccoli comuni e per le comunità come quella di Capraia Isola, dove è più difficile garantire l'offerta di servizi adeguati e le famiglie devono essere supportate nell'assistenza e nel superamento dell'isolamento degli anziani e delle persone più fragili».

«Dialogo e collaborazione sono al centro del lavoro che i nostri Comuni stanno portando avanti da un anno – evidenzia Vannozzi - L’assistenza domiciliare indiretta e la possibilità di dare un sostegno concreto a chi si rivolge al Punto Insieme, sono un ulteriore obiettivo raggiunto del quale possiamo essere più che soddisfatti».



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