Gioco
«Impossibile gestire 10mila autorizzazioni all’anno»
livorno
Il primo a dire che qualcosa deve cambiare è proprio lui, Giovanni Maffei Cardellini, presidente dell’ente parco di Migliarini San Rossore Massaciuccoli: «È impossibile riuscire a gestire una mole di 10mila autorizzazioni all’anno». Lo dice senza tanti diplomaticismi davanti alla platea del convegno dedicato alle Secche della Meloria. Racconta di aver provato anche la strada dell’autocertificazione (ma inutilmente perché è stato stoppato) e di aver immaginato una soluzione on-line (ma in una situazione in cui il sito dell’ente parco e quello dell’area marina protetta non si riunificano, cosa vuoi pretendere).
Risultato: anche il presidente dell’ente che da Pisa ha in mano la gestione dell’area marina protetta alla Meloria sottolinea che c’è bisogno di metter mano al complesso delle regole. Il problema non è tanto smontare il sistema di vincoli e buttarla sul “liberi tutti”: il convegno di ieri l’ha detto in tutte le salse e non esiste tesoro che non vada tutelato. Ma forse c’è da guardare all’esperienza fatta – questa l’argomentazione anche della moderatrice del convegno Anna Maria De Biasi – e immaginare una architettura di tutele più adeguata.
Dietro c’è uno scenario: «Non esiste un parco che puoi difendere solo con la polizia territoriale a fare il cane da guardia. Ci vuole consenso, e soprattutto consapevolezza». Dal pubblico, il giornalista Giuseppe Mascambruno, “melorista” sfegatato, però ricorda che in porto giace a imperitura memoria un ex battello che le insegne del ministero dell’ambiente: doveva salvaguardare la Meloria, ora è solo una carcassa... —
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