Il Tirreno

Livorno

borgo pedonale: la polemica 

L’attacco della Lega «Aiutiamo i locali, ma quella di Salvetti non è la soluzione»

Tommaso Silvi
L’attacco della Lega «Aiutiamo i locali, ma quella di Salvetti non è la soluzione»

Consiglieri e attivisti del Carroccio contro l’idea del Comune «Non c’è stata consultazione, troppi disagi per i residenti»

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Tommaso Silvi / LIVORNO

Borgo Cappuccini diventa un caso politico. E non c’è da stupirsi. D’altronde, la chiusura al traffico – dalle 18 alle 24, con divieto di sosta dalle 15, fino al 30 settembre – del tratto che va dai Quattro Canti a piazza Giovine Italia è uno dei temi più “caldi” per le strade e nei bar della città. E anche la Lega si inserisce nella discussione, contestando l’iniziativa dell’amministrazione comunale.

«Stupiscono la frettolosità e l’irruenza della sperimentazione, messa in campo senza una preliminare e ampia discussione, anche con le altre parti politiche che siedono in consiglio comunale». A parlare è Alessandro Perini, consigliere del Carroccio.

«Sabato e domenica scorsi, quando la zona pedonale è stata inaugurata – prosegue Perini – sono venuto a parlare coi commercianti, e non c’era quasi nessuno a passeggiare. Un po’di persone al sabato, ma la domenica era veramente un deserto. Borgo pedonale non è una misura che accontenta tutti. Non vogliamo andare contro nessuno, ma chiediamo che siano conciliate le esigenze di cittadini e commercianti». I residenti e ristoratori di Borgo, ormai, sono diventati attori di due fazioni nemiche. Almeno stando alle parole di Carlo Ghiozzi, anche lui in consiglio comunale coi colori della Lega.

«È giusto aiutare i proprietari dei locali, messi in ginocchio dalla chiusura prolungata a causa delle restrizioni anti-contagio da Covid-19, ma deve essere fatto con metodo, con un ragionamento serio e condiviso. La sperimentazione del Comune – dice ancora Ghiozzi – non ha fatto altro che mettere in contrasto i residenti e i commercianti. Ma non deve essere così. Il problema è che questa amministrazione, come quella precedente targata Movimento 5 Stelle, agisce per spot, per piccole iniziative, per esperimenti. Così non si cambia la città».

I consiglieri leghisti, poi, illustrano la loro ricetta: «In Borgo la zona pedonale ci sta, ma non tutti i giorni. Sarebbe stato molto meglio limitarla al fine settimana, e soprattutto – dicono Perini e Ghiozzi – sarebbe stato opportuno definire la situazione dei parcheggi prima di procedere con la chiusura della strada. L’amministrazione ha promesso parcheggi in più, per compensare l’eliminazione dei 25 posti auto della nuova area pedonale, che a oggi ancora non si vedono».

All’incontro organizzato dalla Lega, ieri mattina in piazza Giovine Italia, erano presenti anche Michele Gasparri, responsabile dei quartieri del Carroccio livornese, e Stefano Parra, responsabile della circoscrizione del “Centro”, sempre per quanto riguarda il partito del leader nazionale Matteo Salvini. «In Borgo Cappuccini ci sono problemi di mancanza di parcheggi da anni. È giusto dare una mano al motore commerciale della città e promuovere il turismo, ma non si possono nemmeno voltare le spalle ai residenti. Tutte le persone che abitano in questo tratto di strada – dice Gasparri – sono fermamente contrarie alla pedonalizzazione. Si sarebbe potuto creare un calendario di eventi serali, in modo da non stravolgere la vita dei residenti e, al tempo stesso, garantire vivacità a Borgo a Cappuccini». —

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