Gioco
Cambio ai vigili del fuoco Da Pisa ecco Ugo D’Anna Qualizza va al ministero: «Porto ricordi indelebili»
Dopo poco più di un anno il comandante friulano si trasferisce a Roma Il successore: «Non ci faremo trovare impreparati nelle emergenze»
il racconto
FLAVIO LOMBARDI
Il passaggio di consegne lo rende ufficiale con un gesto gentile a fine cerimonia. Paolo Qualizza estrae dalla tasca un nastro a strappo con su scritto Livorno e lo attacca sul petto della divisa del suo successore, Ugo D’Anna, che arriva da Pisa. Proseguendo con una sincera stretta di mano e senza troppe parole, augura un camminino ricco di soddisfazioni al collega napoletano, 55 anni.
Cambio al vertice dei vigili del fuoco. Qualizza, in città dal 27 marzo 2019, diventa vice direttore centrale alla direzione risorse umane. Per D’Anna la felicità di ritrovare una città di mare che gli ricorda i suoi natali. In passato ha comandato a Lodi e Reggio Emilia, assumendo importanti incarichi durante le emergenze del terremoto in Umbria nel ’97 e in Emilia Romagna nel 2012, e l’alluvione di Sarno. Laureato in ingegneria civile con specializzazione in idraulica, è nel corpo dal 94. «Lascio dei ricordi incredibili e indelebili – dice Qualizza – pur essendo stato poco qui. Ho avuto modo di conoscere il territorio, porterò con me la grande umanità dei pompieri di questa provincia e il ricordo forte dell’intervento fatto all’Elba, l’esplosione di una casa. Ho trascorso un periodo bello, formativo, che mi sarà utile per il prosieguo della mia carriera». «Tutto da scoprire, con nuovi stimoli per andare avanti», Ugo D’Anna, rinnova la tradizione che vuole uno stretto collegamento tra i comandi di Livorno e Pisa. Pisani doc come Fabrizio Ceccherini, ma storico numero uno all’ombra dei 4 Mori e al quale si lega anche il periodo d’oro del volley labronico, a Claudio Chiavacci, livornese, e comandante in entrambe le province. Solo due dei tanti esempi che si potrebbero fare. «Fortunatamente questo è un derby pacifico – sorride – e lo scambio di comandanti è consolidato anche se si parla di due realtà opposte. Dai monti, e il famoso incendio del Serra e l’evacuazione in poche ora di Calci e Montemagno, le caratteristiche di questo territorio cambiano parecchio». Sa però cosa lo aspetta «con tanta costa, il nucleo sommozzatori, il gruppo portuale e quello elicotteri». «Ogni comando ha le misure e cautele da adottare nei periodi di criticità e di qualsiasi natura siano. C’è da sperare che a ottobre l’ondata di ritorno del coronavirus di cui si parla non assuma certe proporzioni. Ma se tornasse l’urgenza, non ci faremo trovare impreparati». —
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