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Livorno

Parla il padre del ragazzo «Era un figlio stupendo grazie a tutti i livornesi»

STEFANO TAGLIONE
Parla il padre del ragazzo «Era un figlio stupendo grazie a tutti i livornesi»

Gli amici ieri pomeriggio in via dei Pensieri hanno abbracciato la madre Appesi nuovi striscioni in ricordo del 17enne: «Fieri di averti vissuto» 

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il ricordo

STEFANO TAGLIONE

«Sono sconvolto, siamo tutti sconvolti. Gli amici di mio figlio sono stati eccezionali, non finirò mai di ringraziarli per come ci stanno supportando in questo drammatico momento. Anche lui da lassù sono certo che sarà orgoglioso di loro. Sì, Andrea era stupendo. Lo stanno dicendo tutti, è vero. Era un esempio per tutti, un giovane responsabile, serio e con la testa ben salda sulle spalle. Non dimenticherò mai il cuore dei ragazzi livornesi, di tutti i livornesi che si sono dimostrati fantastici».

A parlare è Giovanni Matteucci. È il padre di Andrea, l’atleta della Libertas Runners morto nella notte fra sabato e domenica scorsi dopo il tragico incidente in scooter all’incrocio fra via dei Pensieri e via Machiavelli. Nessuna richiesta di giustizia da parte del babbo del velocista, specializzato nei 60 metri indoor: solo parole d’amore verso suo figlio e i suoi amici che anche ieri pomeriggio hanno appeso striscioni per ricordarlo e hanno improvvisato un corteo con un drappo con su scritto «Fieri di averti vissuto». «Ho avuto modo di salutarli – spiega – perché alcuni di loro sono passati anche alla camera mortuaria. Vorrei che fossero loro a ricordare Andrea per come lo hanno conosciuto, non tanto io che come genitore non posso far altro che ritenerlo un figlio stupendo, un esempio per tutti. Ci mancherà terribilmente, non ci credo ancora».

Matteucci – che è un affermato architetto – ricorda anche i successi sportivi e scolastici di Andrea. «Sì, aveva una pagella eccezionale, – racconta – la scuola e lo sport erano le sue più grandi passioni. Uno studente modello, avrebbe voluto andare in classe insieme a tutti gli altri alunni durante questo periodo di quarantena, ma come tutti i suoi compagni si è comportato benissimo in questa emergenza».

Sulla vita di sportiva, il padre lo ricorda soprattutto come nuotatore: «Negli ultimi due anni ha fatto atletica – prosegue – ma la sua grande passione era il nuoto. Io lo ricordo come nuotatore, perché con la Nuoto Livorno ha iniziato a quattro anni, dai corsi per imparare fino alle gare agonistica. Qua in camera ha tante medaglie, era brillante anche in vasca, come a scuola, della pagella non era contento: contentissimo. Andrea ci mancherà molto». —

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di Redazione web