Gioco
Tornava a casa in via Calzabigi dopo una serata con gli amici
Aveva trascorso le ultime ore sul moletto di Antignano e alla Baracchina di Azzurra «Appena saputo dell’accaduto ci siamo radunati in ospedale»
LIVORNO
Una serata come tante, trascorsa fra la Baracchina Azzurra e il Moletto di Antignano. È così che Andrea Matteucci, il ragazzo di 17 anni morto nell’incidente in scooter all’una e 20 della notte fra sabato e ieri, ha trascorso le sue ultime ore.
Insieme alla fidanzata – di un anno più grande di lui e che proprio qualche giorno fa ha superato brillantemente l’esame di maturità al liceo scientifico Enriques, la stessa scuola di Andrea – e agli amici di sempre. Si sono divertiti ad Antignano, in riva al mare, prima di salutarsi attorno all’una magari per rivedersi al mare la domenica, ieri mattina. Ma purtroppo Andrea non lo hanno più rivisto. «Abbiamo saputo che non era arrivato a casa – racconta uno dei suoi amici, minorenne e quindi lasciato nell’anonimato, al Tirreno – e siamo andati a cercarlo per capire dove potesse essere finito. Poi, dopo un po’, è arrivata la notizia dell’incidente. Ci siamo precipitati fuori dal pronto soccorso in parecchi, volevamo sapere come stava. All’inizio le informazioni era confuse, non sapevamo che fosse grave. Poi purtroppo abbiamo saputo della morte, non ci volevamo credere».
È stata una nottata di lacrime non solo per i familiari del ragazzo e la fidanzata, ma anche per i tanti amici che aveva e che gli volevano bene. Ieri pomeriggio, proprio fuori dal pronto soccorso, è comparso uno striscione a lui dedicato: «Gas vive». È il suo soprannome, anche se in molti lo chiamavano semplicemente “Andre”. —
S.T.
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